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Bucciarelli comunica a Orfini gravi episodi di violazione per il tesseramento al PD

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VASTO. Angelo Bucciarelli ha inviato un ricorso al Presidente Nazionale del PD Matteo Orfini, al  Presidente Commissione Nazionale di garanzia Gianni Dal Moro, al Segretario regionale PD Abruzzo Marco Rapino, al Presidente commissione regionale di garanzia Ugo Milia, al Segretario provinciale PD Chieti Chiara Zappalorto e al Presidente commissione provinciale di garanzia per denunciare gravi eisodi di violazione per il tessaramento Pd

“Ho confidato di non doverla scrivere -spiega Bucciarelli nel ricorso- ma ciò che è avvento nel periodo del tesseramento a Vasto, dal 20 al 28 febbraio 2017, con apertura della sezione dalle ore 18.00 alle ore 20.00, non può essere messo a tacere, ne va della dignità del Partito e degli aderenti ad esso, episodi che nulla hanno a che vedere con la cultura politica ed etica, che è l’impalcatura del PD. Episodi che stanno a sottolineare una deriva dannosa e pericolosa. Il fatto è che l’anno scorso il PD a Vasto ha registrato un numero di iscritti pari a circa 150 (nei due anni precedenti erano circa 180 tesserati), oggi si registrano ben 440 adesioni, quasi 300 in più. Questa esplosione di iscritti ritengo che sia un problema politico importante. Il fatto che siano triplicati o quadruplicati i nuovi iscritti, mentre siano diminuiti i vecchi iscritti, con fuoriuscite anche importanti, di persone che hanno fondato il PD nel 2007, è un problema politico serio. Il fatto che ci siano state persone, molte persone!, direi centinaia, che si sono tesserate senza la consapevolezza di ciò che facevano, in quanto non si sono recate in sezione a certificare la propria volontà, come prevede sia il regolamento che, molto più importante, l’art.49 della Costituzione, è un problema politico. Mentre all’ultimo segretario cittadino, dimissionario per incompatibilità con la carica di assessore comunale, Antonio Del Casale, per vedersi rinnovare la tessera, ha dovuto manifestare la sua volontà inviando una mail al segretario provinciale, che ci legge in copia. Due pesi e due misure utilizzate da chi ha inteso applicare il regolamento seguendo logiche di convenienza e non di trasparenza. A quanto scritto finora, voglio aggiungere un dato che ha del clamoroso: negli ultimi tre giorni utili per il tesseramento, il 26-27-28 febbraio, la sezione è rimasta aperta, come suddetto, due ore al giorno, e in queste sei ore complessive sono state iscritte ben 356 persone, “inconsapevoli”, secondo quanto riferito al sottoscritto da testimoni attendibili. E se queste persone non si sono recate in sezione per sottoscrivere la loro adesione, come vuole, ripeto, il regolamento, chi ha versato la loro quota associativa, che, se sommate insieme, ammontano complessivamente a svariate migliaia di euro?

Come si può comprendere, parliamo certamente di problemi politici, ma anche di mancanza di rispetto verso chi si è iscritto per fedeltà agli ideali del PD e non per fedeltà ad altri. Il PD siamo tutti noi e dunque la trasparenza non può essere un optional. Il tema dell’aumento abnorme delle tessere è il segno di un partito malato che ha come unico obiettivo quello di vincere a qualunque costo e a qualsiasi prezzo il congresso.

Il mio non è un pretestuoso attacco al Partito: ho ricevuto una formazione politica che mi obbliga a denunciare fatti che arrecano danno al partito, non sono stato educato a pensare che, per quieto vivere, è meglio tacere. Poiché non mi ritengo depositario della verità sui temi su esposti, chiedo al Partito, ai vari livelli, e alle Commissioni di Garanzia provinciale, regionale e nazionale, per quanto di loro competenza, di valutare i fatti da me esplicitati, in modo che venga verificato se quanto affermato sia frutto di una mia opinione personale e non piuttosto di una grave inadempienza, che necessita di un intervento politico e regolamentare immediato, in modo da riportare trasparenza nel partito di Vasto.

Avendo partecipato al percorso fondativo del PD in questo territorio, in qualità di segretario provinciale della margherita, ho sempre ritenuto il Partito Democratico un partito che sul tema della trasparenza e della correttezza regolamentare si contraddistingua profondamente da ogni altra forza politica. E per questo vorrei che questa diversità venisse riconosciuta nei fatti e non nelle parole. Un Partito che fosse sordo e cieco a queste richieste di trasparenza è un partito privo di futuro”.

 

 

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