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“Le donne si raccontano”, una bella iniziativa di testimonianze al femminile foto

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POLLUTRI. Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro dal titolo “Le donne si raccontano”, organizzato dall’Azione Cattolica di Pollutri. Un’iniziativa che ha voluto celebrare la donna ed in particolare alcune figure femminili che hanno donato parte della propria vita e del proprio tempo agli altri. Ogni anno, da tantissimo tempo, l’Azione Cattolica dedica la festa dell’8 marzo a chi agisce ogni giorno sul campo, prestando aiuto come volontario o impegnandosi nel sociale. “E’ una iniziativa che si svolge per valorizzare la donna al di là della retorica, ma con l’impegno di ciò che fanno concretamente le donne – racconta a VastoWeb Martina Piccirilli, presidente dell’AC di Pollutri. Invitiamo persone a raccontare la propria testimonianza di volontariato o di impegno sociale, nel pieno rispetto di quella che è l’anima dell’Azione Cattolica, la chiamata alla santità,  che si traduce in quattro parole fondamentali: preghiera, azione, sacrificio e servizio.”
Un’altra delle colonne portanti dell’AC pollutrese, Maria Concetta D’Ippolito, sottolinea che “l’Azione Cattolica ha sempre dato importanza alla donna, è stata una delle associazioni in Italia che per prime ha fatto uscire le donne di casa, quindi l’8 marzo si vuole festeggiare organizzando queste iniziative di incontro-testimonianza“.

A raccontare la propria testimonianza sono state Simonetta D’Ercole, medico e volontaria dell’UNITALSI e Catia Tinari, educatrice presso l’Associazione ANFFAS. La prima ha condiviso la sua esperienza svolta presso la Hogar di Betlemme, una sorta di casa famiglia realizzata e gestita dalle suore del Verbo Incarnato. La struttura ospita bambini speciali, con diverse disabilità e che sono stati abbandonati anche dagli orfanotrofi. Simonetta ha trascorso lì per due anni le festività natalizie e tiene particolarmente ad essere presente in quel periodo dell’anno: la parola “hogar” infatti letteralmente  significa “famiglia popolare”, una famiglia che è anche casa, quella del Bambino Gesù. Quando non riesce a recarcisi a Natale, parte per il suo viaggio in altri periodi dell’anno, insieme all’UNITALSI. “Il volontario aiuta in tutte le attività dal mattino fino alla sera, affiancandosi sia ai bambini che alle suore che accogliendo un cospicuo numero di persone non potrebbero farcela, essendo solamente in cinque.

Catia Tinari ha invece condiviso la sua esperienza lavorativa e personale con Francesco, un ragazzo di 23 anni con Sindrome di down e tratti autistici. Quella di Francesco è una storia già nota a Vasto Web, che ha dedicato tempo fa un articolo ai suoi traguardi raggiunti grazie alla perseveranza di Catia. Per merito suo infatti, lui ha potuto iniziare l’università, ottenendo brillanti risultati. Nonostante Francesco abbia delle difficoltà comunicative, grazie allo strumento della “comunicazione facilitata” riesce a sostenere gli esami e a manifestare pensieri, sentimenti e stati d’animo. Si tratta di uno strumento importantissimo, grazie al quale il ragazzo riuscirà a portare a compimento un progetto realizzato appositamente per lui.

Non solo testimonianze, ma anche poesia e musica nel salone “Marcella Gualtieri”. Hanno allietato l’evento Filomena Piccirilli, giovane scrittrice e Giuseppina Di Martino, appassionata di canto. La prima ha presentato il suo libro “La nudità dell’anima”, esprimendo con parole bellissime l’importanza di essere donna, intesa come modello di bellezza ed amore interiore e riempiendo di accordi la sala con la storica “All night long”. Giuseppina invece si è esibita cantando, fra le altre, l’inno per eccellenza al mondo femminile, “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.
Presente all’iniziativa anche il parroco di Pollutri Don Giuliano Manzi: “Quella della festa della donna è una celebrazione che si è elevata rispetto al passato – ci racconta. E’ una testimonianza dell’importanza che la donna ha nella vita di famiglia, di società e nella Chiesa. Papa Francesco sta dando l’impulso alla rivalutazione della figura femminile, che conta esattamente come quella maschile. Entrambi sono espressione dell’amore di Cristo, sono portatori del suo messaggio e quanto più sono uniti e tanto più tutti noi riusciremo a cambiare il volto del mondo.”

A conclusione dell’evento è stato visto un colorato video sulle attività svolte dall’AC durante l’anno, sottolineando la forza ed il coraggio delle donne, capaci di smuovere una montagna con la propria caparbietà. Infine, brindisi e torta mimosa per tutti i numerosi partecipanti.

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