vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

L’Euro-ortofrutticola scommette sulla ricerca scientifica, nuovi percorsi per l’uso degli scarti

Più informazioni su

SAN SALVO. Venerdì 17 marzo, l’Euro-ortofrutticola del Trigno sarà sponsor ufficiale dell’Unistem Day presso l’Università D’Annunzio di Chieti, per il più grande evento europeo di divulgazione scientifica.

L’amore per la scienza si forma in giovane età, e proprio per questo UniStem Day è dedicato agli studenti delle superiori, che il 17 marzo potranno incontrare ricercatori e divulgatori scientifici di fama nazionale e internazionale, che lavorano nei più importanti Atenei d’Italia ed Europa.

La giornata dedicata alla ricerca scientifica, vedrà coinvolti oltre 70 atenei di tutto il continente europeo, per parlare dei risultati ottenuti nel campo della ricerca sulle staminali.

La professoressa Assunta Pandolfi, coordinatrice del “Laboratory of Vascular and Stem Cell Biology” presso il CeSI-Met  dell’Università   D’Annunzio ha di recente proposto il progetto “Eco-nutri-anging” mediante il quale lanciare l’idea   che  molecole antiossidanti e anti infiammatorie ricavate dagli scarti di produzione o lavorazione dell’industria agro alimentare, di cui l’Abruzzo è ricco, possano essere molto utili per integrare in varie modalità la normale dieta.

In particolare, queste molecole una volta purificate potranno essere riutilizzate per sviluppare alimenti funzionali, che avranno ottime possibilità di inserimento sul mercato nazionale.

Tali strategie, dunque, permetterebbero da un lato il recupero degli scarti nel settore agro alimentare e dall’altro lo sviluppo di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di prodotti alimentari in grado supportare un invecchiamento ottimale, che oggi viene definito “invecchiamento di successo”.

“L’Euro-ortofrutticola scommette sulla ricerca scientifica – afferma il presidente Nicolino Torricella – e se ne fa promotrice, una ricerca focalizzata su nuovi percorsi che permetteranno l’uso degli scarti e quindi utilizzo l’integrale del prodotto frutticolo e non solo di quella parte che finisce sulle nostre tavole”.

Più informazioni su