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A Montenero celebrata la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate foto

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MONTENERO DI BISACCIA.  L’Amministrazione comunale, unitamente all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, all’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, all’Associazione Nazionale Bersaglieri (Sezione locale Giovanni Cremonese), alla locale Associazione di Protezione Civile e agli alunni delle scuole monteneresi, ha celebrato questa mattina la giornata dedicata all’Unità nazionale e alle Forze Armate, commemorando inoltre i Caduti di tutte le guerre ai piedi del Monumento di Piazza della Libertà.

Dopo il raduno in Piazza Giovanni XXIII° e la celebrazione della Santa Messa, il corteo si è recato dinanzi al Monumento ai Caduti, sul quale è stata deposta una corona d’alloro.

Il sindaco Nicola Travaglini, nel suo intervento commemorativo, ha parlato in particolar modo ai ragazzi presenti soffermandosi sui concetti di eroismo e di coraggio, declinando queste parole in chiave moderna e affermando che bisogna viverle nei piccoli gesti e nella semplicità di ogni giorno. Il primo cittadino ha poi posto l’accento su altri temi molto importanti, quali la tolleranza, l’accoglienza e la volontà di comprendere e incontrare altre culture e altri popoli senza pregiudizi: “In qualità di amministratore pubblico – ha detto tra le altre cose Travaglini – ricordo sempre a me stesso che nella vita di ogni giorno è indispensabile la ricerca del dialogo e del confronto, soprattutto con chi ha idee diverse dalle nostre; bisogna costruire ponti e non muri di ostacolo alla comprensione di quanto accade intorno a noi”.

Dopo aver esortato i giovani a coltivare i valori della tolleranza e della ricerca della verità per essere uomini liberi, e invitandoli a migliorarsi sempre, per sé stessi e per gli altri, il primo cittadino ha concluso il suo intervento dedicando proprio a loro una frase di Paolo Borsellino: “E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”. La cerimonia è poi proseguita con la lettura di alcune poesie e l’intonazione di canti commemorativi e dell’Inno di Mameli.

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