In Tribunale una targa per ricordare Falcone e Borsellino a Vasto nel 1991

Due magistrati simbolo di coraggio nella sfida contro la criminalità organizzata

Attualità
Vasto sabato 13 gennaio 2018
di La Redazione
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Targa commemorativa Falcone e Borsellino
Targa commemorativa Falcone e Borsellino © vastoweb

VASTO. Questa mattina nell'Aula Magna "Carlo Anelli" del Tribunale di Vasto è stata scoperta la lastra commemorativa della partecipazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, al XXI congresso nazionale dall'ANM, tenutosi a giugno del 1991, un anno prima la loro morte. Subito dopo si è svolto l’incontro “Falcone e Borsellino la passione di una vita” dedicato ai due magistrati simbolo di coraggio nella sfida contro la criminalità organizzata.

La manifestazione fortemente voluta dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vasto è iniziata con i saluti del sindaco di Vasto, Francesco Menna e dell'Avv. Vittorio Melone presidente del C.O. A. di Vasto.

“Siete fortunati – ha detto aprendo l’incontro Giampiero Di Florio Procuratore della Repubblica agli studenti presenti all’iniziativa- voi siete liberi di uscire, di vedere chi volete, i figli di Falcone e Borsellino no. La loro vita è stata piena di amore verso le istituzioni".

La senatrice Federica Chiavaroli Sottosegretario di Stato alla Giustizia si è rivolta anche lei ai giovani studenti. Ha voluto nel suo intervento far riferimento al principio della rana bollita utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky per descrivere la Società che accetta passivamente, il degrado, le vessazioni, la scomparsa dei valori e dell’etica. L’adattarsi non è sempre la scelta migliore da fare ma bisogna reagire” .

“Il senso della legalità sta nel fatto – ha aggiunto Bruno Giangiacomo presidente del Tribunale di Vasto - che in qualsiasi attività svolta avete delle leggi, delle norme che la regolano. Bisogna essere schiavi delle regole per essere liberi. Se si capisce questo si da alla legalità un senso autentico”.

Dopo 25 anni dalla morte - ha concluso il Vicepresidente del C.S.M Giovanni Legnini - il Consiglio Superiore della Magistratura ha scelto di pubblicare gli atti relativi alla vita professionale di Giovanni Facone. Si tratta di numerosi e corposi documenti, tutti relativi al suo complesso e sofferto rapporto col C.S.M., che, da più di un ventennio, giacevano, ormai ingialliti dal tempo, in un fascicolo personale, chiuso, dopo il drammatico attentato, dentro un armadio di sicurezza. L’Istituzione consiliare, innanzi tutto, intende, con questa iniziativa, rendere omaggio ad un magistrato, che ha offerto tutto se stesso, a protezione delle libertà e dei diritti dei cittadini. Rendere conoscibili gli atti relativi alla storia professionale di Giovanni Falcone significa, infatti, celebrare un servitore valoroso dello Stato, una personalità che la coscienza collettiva colloca nel novero dei simboli della legalità, insieme a figure, altrettanto straordinarie, quale quella di Paolo Borsellino. Il Consiglio non pretende di offrire una ricostruzione o spiegazione storica degli avvenimenti di quegli anni, ma si muove nell’idea della trasparenza e conoscibilità degli atti offerti in lettura, insieme alla voce ed alla testimonianza dei protagonisti dell’epoca. Si parla dei contrasti all’interno del pool antimafia di Palermo, degli esposti ricevuti per presunte anomalie nelle attività istruttorie, delle intuizioni avanguardistiche sulle strategie antimafia e di altro ancora”.

Nel corso della manifestazione Giovanni Legnini ha consegnato le pubblicazioni del CSM ai relatori dell'incontro, al sindaco di Vasto Francesco Menna, al presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Forte, a due dirigenti e alcuni alunni delle quattro scuole presenti alla manifestazione. L'evento è stato moderato da Anna Paola Sabatini.