Diga di Chiauci: l'attuale stato dei lavori dopo oltre trent'anni di interventi e criticità

Amicone: "La consegna dei lavori appaltati per il completamento della diga sarà effettuata entro la metà di giugno, con il conseguente avvio dei cantieri"

Attualità
Vasto venerdì 18 maggio 2018
di La Redazione
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Diga di Chiauci
Diga di Chiauci © Vastoweb

VASTO. Il Commissario del Consorzio diBonifica Sud Franco Amicone ha indirizzato a sindaci e presidenti regionali una missiva in cui annuncia lo stato attuale della Diga di Chiauci. In particolare la comunicazione si rivolge al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, a Donato Toma Presidente della Regione Molise, a Dino Pepe assessore regionale all'agricoltura per la Regione Abruzzo, al prefetto di Chieti Antonio Corona, al Prefetto di Isernia Fernando Guida e ai sindaci di Vasto e San Salvo Francesco Menna e Tiziana Magnacca.

Nella missiva Amicone fa una sintesi a partire dal 1977 - anno in cui fu redatto il progetto esecutivo della diga approvato dal Consiglio della cassa per il Mezzogiorno e la cui versione definitiva è stata redatta nel giugno 1982 - fino all'attuale stato dei lavori. La gara per l'esecuzione dei lavori ci fu nel 1984 per un importo pari a 51.671.828.685 miliardi di lire, elevati poi a oltre 154 miliardi. La consegna dei lavori risale al 22 settembre 1985. La quota massima di regolazione della diga è di 756,80 m s.m.m., la quota minima è di 724,00 m s.m.m. e il volume d'invaso alla massima regolazione è di 14,2 milioni di metri cubi.

La diga è sottoposta a vigilanza costante da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione generale per le dighe che attua sul posto due visite semestrali. Nella recente visita effettuata il 5 aprile 2017 l'ufficio tecnico ha rilevato nuovamente alcune criticità che impediscono la prosecuzione degli invasi sperimentali. (Realizzati già in 2 step diversi, il secondo in particolare prevedeva un invaso fino a quota 738,00 m s. m. m. a cui compete un volume di circa 3,5 milioni di metri cubi di acqua e al fine di consentire un'opportuna modulazione delle portate di scarico della diga è stata autorizzata nel 2012 la quota massima raggiungibile in occasione di eventi eccezionali di piena pari a 740,00 m s.m.m. a cui compete un volume di invaso di circa 4,2 milioni di metri cubi).

Gli impedimenti che si leggono sulla lettera riguardano: 1) irregolarità nel funzionamento dello scarico di fondo, 2) la rimozione e sistemazione dei massi presenti in prossimità degli organi di scarico immediatamente a valle del piede della diga, 3) il completamento della manutenzione della strumentazione e indagini per la ricerca delle perdite in sponda sinistra.

Queste criticità sono state segnalate a partire dal 2012 e riconfermate in occasione dell'ultima visita di vigilanza del 4 aprile del 2017. Tuttavia negli ultimi due controlli dell'anno i funzionari del MIT, fa sapere Amicone, hanno preso atto che il Consorzio ha avviato e portato a termine la progettazione degli interventi di adeguamento delle paratoie (punto 1), approvato dal provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna nella seduta del novembre 2017, con voto inviato a gennaio 2018 al Consorzio ed ora si è in attesa dell'approvazione conclusiva da parte della Direzione Dighe del MIT. Questo intervento trova copertura finanziaria nell'ambito del "Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 - Piano Operativo infrastrutture" per un importo complessivo di 4 milioni per il quale è stato sottoscritto l'accordo per l'attuazione degli interventi con la Direzione Generale per le dighe. Si prevede di iniziare i lavori entro il mese di agosto.

Con questi fondi, continua la missiva di Amicone, si andrà a risolvere anche la problematica al punto 3. Si prevede di esperire la gara di appalto per i lavori del progetto in parola entro il mese di giugno 2018.

Per il problema dei massi (punto 2), noto dal 2008, il progetto era cantierabile, ma non è mai stata trovata copertura finanziaria. Con quella individuata nella programmazione del Masterplan Abruzzo da parte dell'attuale Giunta Regionale , il Consorzio in data 30 giugno 2017 ha pubblicato la gara d'appalto e con delibera del 27 marzo 2018 ha provveduto ad aggiudicare i lavori.

"Eseguiti gli interventi descritti - conclude la Amicone - che risultano tutti programmati e si trovano in un'elevata fase di avanzamento, si potrà quindi proseguire l'attività degli invasi sperimentali e così aumentare il volume d'acqua da invasare presso il serbatoio di Chiauci. In particolare, la consegna dei lavori appaltati per il completamento della diga sarà effettuata entro la metà del prossimo mese di giugno, con il conseguente avvio dei cantieri.

Ad oggi , nell'invaso è stata accumulata una quantità d'acqua pari a circa 4milioni di metri cubi, corrispondenti al livello di autorizzazione concesso dal Servizio Dighe del MIT, quale invaso sperimentale. La stagione irrigua agricola è iniziata regolarmente ed al momento si attinge, per l'alimentazione degli impianti, alla presa operativa sul fiume Trigno a San Giovanni Lipioni".