Sandro Travaglini, l'operaio della Sevel che gira il mondo in sella alla sua moto

Cultura
Vasto venerdì 24 novembre 2017
di redazione
Sandro Travaglini, l'operaio della Sevel che gira il mondo in sella alla sua moto
Sandro Travaglini, l'operaio della Sevel che gira il mondo in sella alla sua moto © n.c.
TERMOLI. Un’avventura, nel vero senso del termine. A cavallo delle due ruote, il cavallo di ferro s’intende. Rinuncia alle ferie d’estate, pur abitando sulla costa Adriatica, ferie guadagnate e maturate sulla linea di montaggio della Sevel, in Val di Sangro, dove spesso svolge il turno di notte, per potersi concedere in autunno questo road show on bike che lo porta negli angoli più remoti di vari continenti. Ha tenuto a battesimo anche una pagina Facebook, “On The Road The Life We Like”, che rappresenta il suo stile di vita. «L'inaugurazione di questa mia nuova pagina avverrà presentandovi il mio prossimo viaggio», le parole di Sandro Travaglini, che divide la passione per le motociclette con l’amore per il figlio. «Questa nuova avventura ha inizio oggi e a causa delle condizioni climatiche e politiche di alcuni degli Stati che attraverserò ho deciso di viaggiare in solitaria, per far sì che meno persone rischino e meno distrazioni avvengano. Partirò da Termoli e lascerò l'Italia attraversando il mar Adriatico per raggiungere le coste Croate. Attraverserò la Croazia in direzione Sarajevo (Bosnia Erzegovina) per poi sconfinare in Serbia e attraversarla salutando per la terza volta la sua bellissima Belgrado. Raggiungerò la Transfagarasan Romania e godrò dei suoi meravigliosi paesaggi ancora una volta. Affrontate le fredde montagne della Transilvania, continuerò il viaggio in direzione Chisinau (Moldavia), e una volta lasciata quest'ultima nazione il viaggio inizierà a prendere una piega più calda! Proverò ad entrare ed attraversare la Transinistria e visitare la sua capitale Tiraspol se tutto scorrerá liscio, il mio viaggio continuerà ancora per molto, non siamo nemmeno a metà! Si ripartirà direzioni Kiev attraversando lo stato dell'Ucraina per poi sconfinare in Russia per raggiungere la località di Belgorod,e da questo punto inizierà il mio viaggio attraverso il Sud della Russia. Ci sarà una deviazione verso lo stato autonomo della Crimea per fare un coast to coast del Mar Nero e per visitare la sua capitale Sinferopoli. Arrivato a questo punto ripercorrendo alcuna strada già fatta viaggerò in direzione Tibilisi/Georgia per poi puntare alla mia meta di arrivo Baku Azerbaigian. Leggendo la parola arrivo si pensa ad un viaggio finito ma non è così! Arrivare alla meta significa che siamo a metà strada! Infatti il viaggio continuerà attraverso la via del ritorno tra mille avventure nelle nazioni dell’Armenia, a Yerevan, Turchia e Grecia. Tutto questo viaggiando on the road tra mille emozioni come solo la tua moto ti sa dare. Italia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Romania, Moldavia, Transinistria, Ucraina,Russia , Crimea, Georgia, Azerbaigian , Armenia, Turchia, Grecia. Loro sono in 15 noi siamo un uomo ed una moto. Il giorno è arrivato, diamo ufficialmente inizio a questa nuova avventura». Questo il manifesto del 36enne operaio Sevel, che abita a Termoli e fa il pendolare. Alla vigilia ha messo a punto sia la parte meccanica, «Ho equipaggiato la mia moto con le Anlas winter grip plus che testerò nuovamente non solo sulla loro ormai affermata qualità riguardante Grip su condizioni stradali criticamente nevosi, ma sulla loro durata chilometrica su fondi stradali non sempre eccellenti e con una moto da 160cv, per ben 10mila km ed oltre in soli 17 giorni. Saranno all'altezza? Mi consentiranno dopo il mio viaggio di affrontare anche Elefantentreffen e Silantreffen? Seguitemi durante il mio viaggio per scoprirlo insieme». Assieme a veicolo e accessori, anche visti, passaporto, patente internazionale e cartine stradali, lì dove il navigatore satellitare non arriverà, pronti! E anche il lato burocratico è stato concluso.