La città come non è stata mai vista: alla scoperta dei tesori nascosti di Vasto

Aperti al pubblico il Palazzo Genova-Rulli con i giardini, la chiesa di Santa Filomena, la chiesa di San Teodoro e la Torre Diomede Del Moro

Cultura
Vasto venerdì 10 agosto 2018
di Sara Del Vecchio
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I partecipanti alla quarta passeggiata
I partecipanti alla quarta passeggiata "L'Altra Vasto" © Vastoweb

VASTO. C'è chi vive a Vasto da decenni, magari ci è nato e cresciuto ma non ha mai avuto occasione di visitare alcuni dei luoghi nascosti nel centro storico, luoghi attualmente interdetti al pubblico o aperti solo raramente durante l'anno. Ebbene, grazie ad una iniziativa partorita dall'Associazione Madrecultura e dall'Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo, per la quarta volta questi posti ricchi di storia e curiosità sono stati resi visitabili.

L'iniziativa di cui parliamo si intitola "L'Altra Vasto", una denominazione che centra esattamente il significato che si voleva trasmettere. La possibilità di guardare l'antica Histonium attraverso quelle strutture meno comuni, di cui molti non conoscono neppure l'esistenza. Ieri pomeriggio, con partenza presso Piazza Brigata Maiella, oltre 30 i partecipanti che hanno risposto con entusiasmo a questa proposta del tutto gratuita. Guidati da Antonio Ottaviano presidente dell'Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo, da Gianluca Casciato e Michele Fizzano rispettivamente presidente e vice presidente dell'Associazione Madrecultura molti vastesi ma anche numerosi turisti hanno potuto visitare il Palazzo Genova Rulli con i suoi giardini, la chiesa di San Teodoro, la chiesa di Santa Filomena e la Torre Diomede Del Moro.

Sin da subito sono stati descritti particolari inerenti l'originaria costituzione della città, con la sua cinta muraria, i suoi conventi, le sue quattro "porte", il suo acquedotto "delle Luci" di epoca romana in cui ancora oggi fluisce grande quantità di acqua. A seguire tanti riferimenti alle famiglie nobili che hanno soggiornato negli storici edifici vastesi, ma anche alle dinastie che a Vasto avevano soltanto possedimenti. Suggestiva a questo proposito la visita al Palazzo Genova Rulli, antico convento, divenuto poi struttura residenziale con annessa una chiesa privata, perché "all'epoca tre le famiglie nobili andava di moda possedere delle chiese". Il Palazzo fino a pochi decenni fa ospitava anche il Tribunale Penale e Civile. A seguire i presenti hanno avuto occasione di visitare l'esteso giardino, ripulito mesi fa dai Vigili del fuoco in congedo, un giardino che lascia fiorire numerose tipologie di piante ed alberi da frutto.

Prima di concludere è stata visitata la chiesa di San Teodoro risalente al 1734 che al suo interno custodiva il corpo del Martire, spostato nel secolo scorso presso la chiesa della Madonna del Carmine. I saluti con un buffet finale di ringraziamento si sono svolti presso la Torre Diomede del Moro, attuale sede dell'Associazione dei Vigili del fuoco in congedo. Ottaviano ha illustrato come un tempo quella stessa torre rappresentava un luogo sicuro ed inespugnabile, per via soprattutto dello spessore delle sua mura.

Una passeggiata dunque che ha lasciato tutti soddisfatti e in cui i racconti storici, le curiosità e le trasformazioni avvenute nel passato sono andate ad intrecciarsi con l'attuale consapevolezza della città in cui ancora viviamo. Il prossimo ed ultimo appuntamento con "L'Altra Vasto" ci sarà a settembre.

Le interviste ad Antonio Ottaviano e a Gianluca Casciato: