Il prof. Giuseppe Ferraro per "Filosofia sotto le stelle", giovedì 10 agosto

Flash News
Vasto martedì 08 agosto 2017
di redazione
Più informazioni su
Il prof. Giuseppe Ferraro per Filosofia sotto le stelle, giovedì 10 agosto
Il prof. Giuseppe Ferraro per Filosofia sotto le stelle, giovedì 10 agosto © n.c.
VASTO. Giovedì 10 agosto, alle ore 21:30, in piazza Barbacani, nell'ambito di Scrittori in piazza, presenzierà Giuseppe Ferraro, docente di Filosofia morale presso l’Università Federico II di Napoli. Il professore si occupa in particolare di temi etici, sociali e pedagogici. Accanto all’attività accademica, realizza progetti di filosofia nelle scuole elementari e nelle carceri. Membro del Centro Italiano di Fenomenologia e del Centro Studi di Filosofia della Religione, è visiting professor presso l’Università di Stato di Rio de Janeiro. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Etica e pedagogia (2007), L’innocenza della verità (2008), Il disagio del filosofo (2010), L’anima e la voce (2012). Per Castelvecchi è uscito Imparare ad amare (2015) e Bambini in filosofia (2015) Di seguito l'indicazione dell'argomento della lezione "

IL CIELO STELLATO E L'OBBLIGO DELLA LIBERTA'
" Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Ognuno è come una porta affacciata sulla vita. Si può sbatterla, tenerla chiusa, sprangarla, socchiuderla, lasciarla aperta, si può lasciare entrare o mettere alla porta, si può ospitare o mandare via, ci si può chiudere e recludersi. La porta è metafora di ogni nostro gesto di relazione. La libertà è fatta di legami. Prima che giuridica, come diritto e come dovere, la libertà è un obbligo. La parola indica l’essere legato a ciò e a chi si ha davanti. Un tempo si diceva “obbligato” per dire della propria gratitudine ad un gesto donato senza interesse alcuno. Libero è chi è veramente se stesso. Libero è chi si sente grato alla vita. Kant raccontò del suo incanto, mirando il cielo stellato e la libertà interiore. Questa corrispondenza tra il cielo stellato e la legge morale ci manca. Non guardiamo il cielo stellato e non ci riguardiamo nell’animo. Non vediamo chi viene e siamo noi ad andare via da noi stessi, non chi va via dalla sua terra per sfuggire alla guerra e alla disperazione. In mare di notte il cielo è più stellato, per ricordarci che le vie del mare stanno scritte in cielo e nell’anima. Attraverseremo la metafora della porta nel racconto dei filosofi, per ritrovare provare a ripensare una critica dell’inclusione, dell’esclusione, della reclusione