"Il malato nell'immaginario", convegno a Guardiagrele il 18 maggio

A cura dello Sprar Guardiagrele Accoglie pre il Cinema Garden

Flash News
Vasto mercoledì 16 maggio 2018
di La Redazione
"Il malato nell'immaginario", convegno a Guardiagrele il 18 maggio © Cooperativa Matrix

GUARDIAGRELE. La storica ondata immigratoria che sta segnando gli ultimi anni qui in Europa, in Italia e nello specifico anche a Guardiagrele, ha inevitabilmente ridotto le distanze da quelle reali problematiche che colpiscono e "feriscono" il Terzo Mondo e che sono sempre apparse come “lontane”.

Negli anni si è diffusa l'idea che nel Terzo Mondo a uccidere la gente siano la fame, la malattia e la guerra. Queste sono alcune delle cause che spingono tanti ragazzi a spostarsi nel nostro Continente. E' innegabile che in quella parte del mondo la qualità dell'assistenza sanitaria non raggiunge gli standard a cui gli occidentali sono abituati, seppur con tutte le problematiche che relativamente vivono sulla propria pelle, a causa di disservizi evidenti per cui spesso sono additate la cariche istituzionali, a cui è imputato di garantire una qualità della vita sempre migliore.

E’ un sistema sanitario che si prende carico anche dei richiedenti asilo e dei rifugiati presenti nel territorio nazionale. E quindi conosce la verità sul loro stato di salute.

Ogni persona in una scala di priorità non può non mettere al primo posto la salute. E' il requisito fondamentale affinché tutto il resto vada come ci si aspetta possa andare.

Tanti dubbi e domande su un tema delicato e complesso come questo, senza risposte chiare, portano la popolazione, soprattutto quella parte meno informata, a fare di tutta l'erba un fascio, stigmatizzando tutti i migranti a prescindere.

Di questo si parlerà nel convegno "IL MALATO nell'IMMAGINARIO". Non si tratta di un individuo ipocondriaco nato dalla penna di Molière, bensì di una collettività che ha paura del contagio, nata dal perpetrarsi mediatico di miti e generalizzazioni.

Il convegno è dunque un'occasione per approfondire il tema limitando il più possibile l’emergere di stereotipi e pregiudizi sul tema. Come? Cercando di comprendere tutti i concetti fondamentali implicati in questa dialettica per restituire nuovo senso al discorso sull’accoglienza.