Slai Cobas: "Fissata al 16 luglio la causa contro Sevel"

Lavoro ed economia
Vasto sabato 02 giugno 2018
di La Redazione
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ATESSA. “Detto, fatto!”… ha commentato, introducendo i lavori assembleari, Giordano Spoltore, operaio della Sevel di Atessa e coordinatore provinciale di Chieti di Slai cobas …”con gli avvocati del nostro sindacato ArcangeloFelee Luigi Marcucci abbiano denunciato la Sevel ed il Tribunale di Lanciano ha assegnato la causa al giudice Maurizio Sacco e fissato l’udienza per il 16 luglio”. La vicenda è riferita alla sospensione dal lavoro comminata dalla Sevel a Spoltore per una richiesta di chiarimenti su flussi e stop produttivi formalizzata dal sindacalista ai responsabili francesi della joint venture che costruisce furgoni e veicoli commerciali leggeri per i marchi FCA, Peugeot e Citroen.

FIAT/FCA PLURICONDANNATA DALLA CASSAZIONE

La devianza normativa del modello-Marchionne (su cui sono incardinate le nuove relazioni industriali in Italia) è rilevante”… dichiara Mara Malavendaper Slai cobas Nazionale…”nel gruppo FCA la pretesa libertà economica si svolge in danno delle libertà e della dignità dei lavoratori con comportamenti atti ad impedire o limitare l’esercizio dell’attività sindacale nonché del diritto di sciopero, e con la promozione o il sostegno ai ‘sindacati di comodo”… “la Fca ha violato gli art. 39 e 41 della Costituzione e gli art. 28 e 17 dello Statuto dei Lavoratori” insiste Malaventa nel suo documentato j’accuse: …”questo è quanto affermato non solo da Slai Cobas e Slai Prol Cobas ma dalla Corte di Cassazione che, in accoglimento dei nostri ricorsi, ha condannato ripetutamente l’azienda con le sentenze n. 2375, 22617 e 22712, rispettivamente depositate il 9 febbraio, il 5 novembre ed il 6 novembre del 2015, e con quella del 2 agosto 2017, n. 19272, riferita alla Sevel”…”la lotta per la democrazia sindacaleva affiancata a quella per la ‘democrazia economica e sociale’: altro che ‘Investor Day’. E’ dal 2004, da ben 18 anni, che l’a.d. di FCA millanta piani industriali in cui il successivo smentisce il precedente. ‘Piani’ fantasmacontraccambiati da realifinanziamenti pubblici multimiliardari in danno sociale: praticamente i debiti di Marchionne sono pagati dallo Stato e dai lavoratori del gruppo FCA che intanto continua a chiudere e de localizzare! Su questo nei prossimi giorni apriremo un nuovo fronte a Pomigliano”.

L’ingabbiamento della democrazia sindacale ed economica nei ‘contratti consociativi di tipo privatistico’ fa da sponda ai ‘contratti di governo’ di analogo tenore”…conferma Paolo Dorigoper Slai Prol Cobas… “il tutto in un intero sistema istituzionale ormai estraneo ed ostile agli interessi dei lavoratori”.

Gli operai della Sevel e della Denso e quelli intervenuti nell’assemblea ancora corso, con quell i sopraggiunti in delegazione delle fabbriche FCA di Pomigliano e Nola e della Powertrain di Termoli hanno denunciato in assemblea che…”oggi agli operai è negata perfino la possibilità associativa e quella di votare i propri rappresentanti sindacali: è come se, alle elezioni il governo vincolasse la presentazione delle liste dei candidati alla sottoscrizione del proprio programma! Per questo, oggi, la lotta per la democrazia in fabbrica diventa un forte presidio generale a tutela delle libertà democratiche dell’intera società”.

Slai cobas Coordinamento Provinciale di Chieti Slai cobas Coordinamento Nazionale