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Venerdì 18 Maggio 2012
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Associazione a delinquere, polizia esegue 5 arresti. In tutto 9 indagati

Associazione a delinquere, polizia esegue 5 arresti. In tutto 9 indagati

VASTO - Associazione a delinquere, estorsione, lesioni personali, traffico di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, minacce e lesioni personali aggravate. Sono le accuse nei confronti delle 9 persone coinvolte a vario titolo nell'operazione Crash, condotta dalla polizia: 5 gli arresti e 4 le denunce. Provvedimenti scattati nelle prime ore di oggi al termine di sei mesi di indagini.

Gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice per le indagini preliminari, Caterina Salusti, su richiesta del pubblico ministero, Giancarlo Ciani. Nel carcere di Torre Sinello sono finiti Giuseppe Ventrella, 49 anni, ritenuto dagli investigatori il capo dell'organizzazione, Ruggiero Ventrella, 25, Jarj Pellerani, 26, Luigi D'Adamo, 45, tutti vastesi, e Petrica Caldaras, 53 anni, rumeno. Gli indagati sono F.V., S.A., P.D.P. e M.S., tutti vastesi.

I particolari dell'operazione sono stati illustrati alle 10 in una conferenza stampa tenuta nel Commissariato di via Bachelet dal questore di Chieti, Alfonso Terribile, dal vice questore Ciammaichella e dal capo della squadra anticrimine, ispettore Angelo Torzi. Partite dalla denuncia di un commerciante vastese, le indagini sono state condotte anche attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali.

Le indagini.  Secondo l'accusa, così come affermato dai due ufficiali di pubblica sicurezza,
i cinque avrebbero messo in piedi un'associazione di tipo delinquenziale dedita alle estorsioni, alle rapine e al traffico di droga. "Volevano anche allargarsi allo sfruttamento della prostituzione", afferma Ciammaichella.

Con minacce la banda avrebbe recuperato crediti, anche per conto terzi, ricorrendo alla forza,
con l'uso di katane, tre delle quali scoperte e sequestrate stamani, nel corso delle perquisizioni domiciliari. Con le spade gli agenti hanno sequestato anche un'accetta, un bastone telescopico, una carabina ad aria compressa, tre bilancini di precisione, 3 grammi di cocaina e 2 di hashish. “I compiti erano suddivisi tra un gruppo operativo e chi forniva i crediti da recuperare. Gli episodi accertati sono cinque", secondo quanto riferito da Terribile e Ciammaichella, che parlano anche di pesanti intimidazioni  nei confronti degli agenti del Commissariato di Vasto, così come sarebbe emerso dalle intercettazioni telefoniche.

Nessuna delle vittime pestate da alcuni degli arrestati aveva mai fatto ricorso alle cure dell'ospedale San Pio da Pietrelcina, per paura di dove denunciare gli aggressori. Secondo gli investigatori il giro complessivo di denaro accertato e relativo alle sole estorsioni sarebbe di circa 50 mila euro. Nelle indagini, durate sei mesi, sono coinvolte altre quattro persone residenti a Vasto, indagate per
gli stessi reati, tre uomini e una donna, quest'ultima convivente di Giuseppe Ventrella, con precedenti penali.

Agli arrestati, tutti in carcere a Vasto, il Gip ha vietato i colloqui con gli avvocati per cinque giorni. "Le istituzioni - commenta Terribile - a Vasto sono presenti. Lo dimostrano questa operazione e l'attività delle forze dell'ordine. Invitiamo i cittadini a rompere il silenzio e a vincere qualsiasi paura di collaborare". (Agi) 


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