Stampa | « Torna alla Versione Completa
VastoWeb TermoliOnLine Isole Tremiti Facebook Vasto Twitter Vasto Youtube Vasto Feede RSS ANSO
Vasto Web
Venerdì 18 Maggio 2012
  • 14-01-2012 - CRONACA
  • Facebook OKNOtizie Technorati Delicious Splinder
  • Versione Stampa
  • Invia via Mail
  • A A

Auto bruciate alla famiglia Cozzolino, agli arresti il cognato

Auto bruciate alla famiglia Cozzolino, agli arresti il cognato
La conferenza stampa

GISSI - Si trovava già nel carcere di Lanciano, quando i carabinieri gli hanno notificato un nuovo ordine di custodia cautelare emesso dalla magistratura vastese. E’ accusato di aver incendiato due auto di proprietà della famiglia Cozzolino, andate a fuoco due mesi fa a Gissi. Croce è il Cognato di Lorenzo Cozzolino. Entrambi sono già in carcere per l'operazione Tramonto, con cui carabinieri e Procura hanno sgominato quella che ritengono essere un'organizzazione che gestiva lo spaccio di droga nel Vastese e nel Basso Molise. Martedì scorso 63 arresti sono stati eseguiti in 6 regioni: Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Lazio ed Emilia Romagna.

La ricostruzione dei fatti - "La sera dell’11 dicembre scorso - spiega il capitano Giuseppe Loschiavo, comandante della Compagnia  di Vasto - verso le 21.30, a Gissi, in località Rosario, all’interno di un parcheggio condominiale, venivano incendiate due autovetture, una Fiat 500 e una Citroen C2 di proprietà, rispettivamente della figlia e della sorella del pregiudicato Lorenzo Cozzolino. L’incendio delle autovetture aveva messo in pericolo anche l’incolumità degli altri inquilini presenti all’interno dell’edificio.
Le indagini avviate immediatamente, consentivano ai carabinieri di acquisire gravi indizi a carico di Lino Croce. I successivi approfondimenti consentivano di accertare la responsabilità del suddetto, il quale veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Vasto con la grave accusa di incendio doloso. L’autorità giudiziaria, considerando la gravità del reato, tenuto conto dei gravi indizi di colpevolezza raccolti durante le indagini e, vista la pericolosità sociale del soggetto, emetteva il provvedimento in questione, il quale veniva eseguito all’interessato presso il carcere di Lanciano dove si trova attualmente recluso  a seguito dell’operazione Tramonto dei giorni scorsi, essendo Lino Croce uno dei 63 indagati. Il grave episodio sarebbe scaturito a seguito di contrasti venutesi a creare tra l’arrestato e la famiglia Cozzolino nell’ambito della gestione di traffici illeciti".

Domani ripartono gli interrogatori dell’operazione Tramonto.


Mangiare&Bere
Hai un iPad o un iPhone?
Clicca qui per sfogliare la brochure...
Un anno di notizie
Stampa | « Torna alla Versione Completa