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Martedì 22 Maggio 2012
  • 29-11-2011 - IL CASO
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Centrale a biomasse, aperto il cantiere a Punta Penna

Centrale a biomasse, aperto il cantiere a Punta Penna

VASTO - La bandiera tricolore è il primo simbolo del comitato Ambiente e Territorio. Lo hanno da poco costituito Antonio Colella e Domenico Ranieri. Sono loro a rivelare alla città che il cantiere per la costruzione della centrale termoelettrica a biomasse è stato appena aperto a Punta Penna. Lo conferma il cartello posto sulla recinzione del terreno di via don Pino Puglisi. I lavori sono stati commissionati dalla Istonia Energy srl all'impresa Costell srl. Realizzare l'impianto costerà 8 milioni 830mila euro. Domattina il comitato terrà una conferenza stampa alle 11, nella sede della Confederazione Cobas, in via Martiri della libertà. "Un blitz". Così Colella definisce l'installazione della recinzione attorno al terreno. "La riserva di Punta Aderci - afferma - è abbandonata a se stessa, ma non dai cittadini di Vasto, nonostante un ricorso pendente al Tar". Il nuovo comitato Ambiente e Territorio annuncia "rilevanti novità".

Cobas - "La centrale ha una ricaduta ridicola in termini di ricchezza delle popolazioni interessate" e dei "posti di lavoro che essa può fornire". I Cobas scendono in campo contro l'impianto termoelettrico che la Regione ha autorizzato a Punta Penna con il parere positivo del Comune, espresso nella conferenza di servizi dal sindaco, Luciano Lapenna.

"Un altro Vastese è possibile". E' scritto nel volantino diffuso da Domenico Ranieri, segretario provinciale della Confederazione Cobas. "Facciamo appello alla popolazione, ai portatori d'interesse che non sono d'accordo con questo tipo di sviluppo, alle associazioni che credono nel rapporto equilibrato tra ricchezza e ambiente, ad unirsi a noi, a formare comitati e a lottare con determinazione contro la costruzione di queste centrali. Parliamo al plurale perché sappiamo che non c'è un solo progetto, bensì due".

Secondo Ranieri "centrali di questo tipo devono essere impedite. Non è di questo che abbiamo bisogno. Lo sviluppo tramite produzione di energia non corrisponde alle esigenze del nostro territorio e, pertanto, non s'ha da fare. In questo senso, le recenti dichiarazioni di politici locali facenti parte dell'attuale maggioranza sono stupefacenti. Prima delle elezioni - commenta il leader dei Cobas - hanno carpito la fiducia dei vastesi parlando di sviluppo e valorizzazione del territorio, di parchi. Ora tentennano e non si oppongono".

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com


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