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Martedì 22 Maggio 2012
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Emozioni in scena coi ragazzi dell'Alta Galilea / Foto

Emozioni in scena coi ragazzi dell'Alta Galilea / Foto
Un momento dello spettacolo

VASTO - La magia è quella di vedere in scena, sullo stesso palco, ragazzi ebraici, musulmani, drusi e cristiani, provenienti da una terra dove tutto ciò sembrerebbe impossibile. Invece, la forza del sogno di Angelica Edna Calò, diventato realtà, è proprio quella di unire attraverso l'arte, il teatro, la danza, la musica.

Lo spettacolo Beresheet, è davvero molto emozionante, ricco di significati profondi, che coinvolgono lo spettatore. E allo stesso tempo semplice, con un messaggio che viene compreso da chi lo guarda, senza avere bisogno di parole, solo con la forza dei corpi dei ragazzi che recitano.

I ragazzi della compagnia Arcobaleno, sono davvero l'unione di più colori che come risultato danno uno spettacolo bellissimo. Sentirli poi raccontare le loro storie, le loro emozioni, è davverto toccante. Da spettatore privilegiato, che li sta seguendo in questi giorni, non si può che restare esterrefatti di fronte alla loro carica di energia. Vengono da una terra difficile, hanno visto e continuano a vedere la guerra, qualcuno di loro ha visto i missili cadere nel giardino di casa. Eppure hanno sempre il sorriso sulle labbra.

La loro unione, grazie alla fondazione Beresheet, li rende ambasciatori di pace e fratellanza. Ed è proprio quello a cui tengono di più. Essere esempi di come superando le barriere del pregiudizio, togliendosi quelle maschere che nella prima parte dello spettacolo portavano sui volti, si può essere realmente uniti gli uni con gli altri. E se una testimonianza del genere viene da ragazzi, così giovani come loro, non si può fare a meno di esserne toccati.

Questo è il piccolo miracolo di Angelica e suo marito Yehuda e di tutti i ragazzi che negli anni sono passati attraverso i progetti del teatro e del volontariato.

Lo spettacolo, oltre a coinvolgere emotivamente i presenti, li ha anche coinvolti direttamente. Durante la rappresentazione i ragazzi sono passati tra il pubblico offrendo del pane fresco, simbolo di semplicità e condivisione. Poi, gli spettatori sono stati letteralmente travolti dalla carica degli attori, che li hanno portati sul palco per danzare con loro a ritmo di musiche arabe ed ebree.

Alla fine dello spettacolo i ragazzi erano molto soddisfatti della doppia rappresentazione. Qualcuno di loro ha anche detto: "Abbiamo provato e rappresentato tante volte lo spettacolo. Oggi credo sia stata la serata più emozionante. Stiamo vivendo un'esperienza che resterà per sempre nei nostri cuori".

Giuseppe Ritucci

Nella Galleria fotografica un'ampia raccolta delle immagini dello spettacolo

 


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