Venerdì 18 Aprile 2014 | Accedi | Scrivici

Stampa | « Torna alla Versione Completa
  • 06-01-2010
  • Versione Stampa
  • Invia via Mail

I 104 anni del faro di Punta Penna, storie vere: 2007, l'anno dei naufragi

VASTO - Abbiamo cominciato ieri a ricordare i 104 anni del faro di Punta Penna, scegliendo l'inizio del 2010 per farlo perché riteniamo che, a un decennio dall'inizio del nuovo millennio e in un periodo non facile, siano i simboli della nostra vita quelli che ci danno sicurezza. Cominciamo oggi e continueremo nei prossimi giorni un viaggio tra le storie vere che hanno a che fare col faro e con il mare di Vasto.

Il 2007, anno dei naufragi. Sono le 20.30 del 10 aprile 2007, quando alla sala operativa della Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna arriva il may-day. E' una richiesta di soccorso: una barca di 10 metri sta andando alla deriva. A bordo ci sono 6 persone, 2 di queste sono bambini. Al timone A.M., 47 anni, è nato ad Ancona, ma vive Torino di Sangro con la famiglia. Da tempo ha perso il controllo dell'imbarcazione, che è in balia di una corrente fortissima; l'unico riferimento visivo è la luce del faro. I militari della Guardia costiera raccomandano all'equipaggio di indossare i giubbotti salvagente. Poi, partono alla ricerca dei dispersi. Trascorre un'ora e la pilotina del porto di Punta Penna avvista il natante che sta finendo rapidamente a largo. La barca viene rimorchiata e tratta in salvo, scortata fin dentro il bacino portuale dalla motovedetta Cp 828. I naufraghi sono spaventati, infreddoliti, ma salvi.

Trascorrono alcune settimane. Il 6 agosto scatta il nuovo allarme. Nonostante sia piena estate, il mare è particolarmente agitato. Ma 7 persone decidono di uscire ugualmente: vogliono raggiungere le coste della Croazia su un'imbarcazione da diporto lunga 11 metri. Alle 7 del mattino, a 2 miglia da Punta Penna, il motore va in avaria. La barca è fuori controllo. Tra i membri dell'equipaggio ci sono 3 minorenni. Uno di questi comincia a sentirsi male, in preda ai conati di vomito. Dal porto escono il rimorchiatore Gatto e la motovedetta Cp 517 della Guardia costiera. Le persone vengono trasbordate e messe al sicuro. Alle 9 toccano terra.

La storia del faro di Punta Penna. Il faro di Vasto nasce nel 1906. Viene scelta Punta Penna perché considerata una località strategica: in un litorale Adriatico caratterizzato dai fondali bassi e con poche insenature, il promontorio sembra un porto naturale, il più importante tra Ancona e Bari. Nel 1944, nella fase cruciale della Seconda Guerra Mondiale, l'esercito tedesco in ritirata lo distrugge parzialmente. La ricostruzione comincia nel 1946 per terminare due anni più tardi: il 2 maggio del '48 torna come nuovo. Olindo Tarcione: è il nome del progettista del faro di Punta Penna, che è fatto interamente in muratura. Alla base c'è una costruzione di due piani che ospita gli alloggi del personale di sorveglianza. Sono 307 i gradini che conducono al punto più alto, da cui si domina il Medio Adriatico.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

Documento senza titolo

Almanacco del giorno

Venerdì, 18 aprile 2014

Santo del giorno

Meteo

Vasto

  • Oggi
    Sereno
    11 16
  • Domani
    Nuvoloso
    11 19
  • Dopodomani
    Sereno
    12 18
Stampa | « Torna alla Versione Completa