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Mercoledì 23 Maggio 2012
  • 10-01-2012 - AMBIENTE
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Il centrosinistra si spacca in aula centrale a biomasse, è caos

Il centrosinistra si spacca in aula centrale a biomasse, è caos
Sel e Prc votano contro la mozione di Molino

VASTO - Maggioranza spaccata. Centrosinistra diviso sulla questione biomasse. Lo ha evidenziato nettamente la votazione finale del Consiglio comunale di oggi. Due documenti diversi sono stati presentati nella seduta di oggi: il primo dal capogruppo del Pd, Francesco Menna, l'altro da Domenico Molino, Maria Amato (Pd), Corrado Sabatini (Idv) e Gabriele Barisano (Psi). La prima mozione è stata approvata da tutto il centrosinistra (ma con la clamorosa astensione di Peppino Forte), la seconda solo coi voti del Pd e di Barisano. Sel e Rifondazione comunista hanno votato contro. Giustizia sociale si è astenuta. La spaccatura è nei fatti.

La seduta - Nel corso della discussione delle due mozioni Guido Giangiacomo ed Etelwardo Sigismondi hanno abbandonato l'aula consigliare. Si procederà ora alla votazione delle due mozioni presentate.

Centrosinistra diviso sul problema centrale a biomasse a Punta Penna. Stamani la maggioranza si è presentata in Consiglio comunale con due distinti documenti. Uno, quello ufficiale, annunciato in aula dal capogruppo del Pd, Francesco Menna, mentre l'altro è firmato da 4 consiglieri: Maria Amato (Pd), Domenico Molino (Pd), Corrado Sabatini (Idv) e Gabriele Barisano (Psi). La seduta è stata sospesa dopo mezzogiorno per consentire la riunione dei capigruppo. Alla ricerca di un punto d'incontro. Momenti di tensione quando ha preso la parola il sindaco, Luciano Lapenna. Gli attivisti del Comitato Ambiente e Territorio hanno iniziato a contestare. Ne è nato un botta e risposta a distanza col primo cittadino.

La seduta - "Ci sono mille centrali a biomasse in tutta Italia", molte delle quali "dalle Marche in su. E noi discutiamo di danni delle biomasse?". Il pubblico rumoreggia più volte mentre Luciano Lapenna esce per la prima volta allo scoperto sul progetto di centrale a biomasse nella zona industriale di Punta Penna. Fornisce in Consiglio comunale una delle risposte che avrebbe dovuto dare ai giornalisti nella conferenza stampa di novembre in cui non ha consentito ai cronisti di fargli domande. Prosegue, sostenuta anche da Vastoweb, la protesta dei giornalisti, che non partecipano alle conferenze stampa indette dal primo cittadino. A distanza di un paio di mesi da quella conferenza, Lapenna per la prima volta dice chiaramente come la pensa sulle centrali a biomasse, risponde a muso duro ai rappresentanti dei comitati che rumoreggiano in aula, e poi dice: "Pretendo un patto per il territorio" tra imprese e ambientalisti per far convivere zona industriale, turismo e riserva di Punta Aderci.

Le prime polemiche - Due documenti distinti. Centrosinistra e centrodestra iniziano da subito a polemizzare nel Consiglio comunale in corso di svolgimento a Vasto. Tutto ruota attorno alla questione ambientale. Nell'aula Vennitti approda la mozione presentata da Pdl, Progetto per Vasto, Alleanza per Vasto e Vasto Giovani per dire no alla centrale a biomasse a Punta Penna.

Il centrosinistra ha stilato ieri sera un documento unitario, firmato dai rappresentanti dei partiti di maggioranza, da approvare in Consiglio per impegnare il sindaco, Luciano Lapenna, e l'amministrazione comunale a chiedere alla Regione Abruzzo di riconsiderare l'autorizzazione e controllare se esistono tutte le verifiche necessarie a scongiurare pericoli ambientali. Il centrodestra invece vuole che Lapenna ritiri il parere favorevole rilasciato durante la procedura autorizzativa.

Desiati e Bischia (Progetto per Vasto) hanno annunciato un emendamento, cioè una proposta di modifica alla mozione del centrodestra.

"E' necessario un controllo delle emissioni", ha dice in apertura di seduta Mario Della Porta (Vasto giovani). "Questo quadro non potrebbe che aggravarsi, se la centrale o altri insediamenti venissero realizzati. Non vogliamo creare problemi alla maggioranza, vogliamo solo fare il bene della città".

Ma Guido Giangiacomo (Pdl), precisa: "Se chi è competente a bloccare un determinato progetto non lo fa, allora è complice. Bisogna essere verdi sempre, non solo per un giorno. Di fronte a scelte importanti la città ne è venuta al corrente solo a cose fatte. Chi era presente ci dica perché ha detto sì e quali valutazioni ha fatto".

Secondo Desiati (PpV), nei confronti della centrale "c'è la contrarietà di un'intera città".

Francesco Menna (Pd) ha rilanciato "il patto per il territorio tra mondo dell'impresa e mondo della vocazione turistica e ambientale. Legalità, patto per il territorio e imprescindibile presenza del porto".


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