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Mercoledì 23 Maggio 2012
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Investito a San Salvo, a Monteodorisio l'ultimo saluto a Luigi

Investito a San Salvo, a Monteodorisio l'ultimo saluto a Luigi

MONTEODORISIO - Parenti, amici e compaesani hanno salutato oggi pomeriggio per l'ultima volta Luigi Dell'Arciprete, morto a 35 anni, travolto da un'auto sulla strada che dalla statale 16 conduce al centro abitato di San Salvo.

Nella chiesa della Madonna delle Grazie a Moteodorisio, il rito funebre si è svolto in un clima di mestizia. Una vigilia di Capodanno avvolta dalla tristezza per tutti coloro che gli volevano bene. Tutto il paese si è stretto attorno a papà Giuliano. Un'altra persona cara che se ne va. Era successo nel 2008 alla moglie Annalisa e prima ancora, nel 2004, a Emanuele, l'altro figlio: una vita spezzata a 23 anni da un altro incidente stradale. Non vedrà più papà Luigi nemmeno il figlioletto di 4 anni. A lui e al suo nonno distrutto dal dolore si è rivolto il parroco, don Nicola Antonini, che ha celebrato le esequie funebri insieme a don Domenico. Ha parlato di una famiglia segnata dal dolore, ma li ha esortati ad andare avanti, supportati dalla fede. 

E' stata una morte assurda, su cui la magistratura vastese ora vuole fare chiarezza. Si terrà il 10 gennaio prossimo presso il Tribunale di Vasto l'udienza di convalida dell'arresto di Javier Francisco Amezcua, il 31enne di origini spagnole arrestato due giorni fa e scarcerato ieri. Per i carabinieri,è stato lui, con la sua Ford Fiesta, a investire il trentacinquenne e la ragazza che si trovava al suo fianco, S.A., rumena di 25 anni. Lei se l'è cavata con una gamba fratturata.

"Siamo convinti che la magistratura accerterà l'esatta dinamica dei fatti", ribadisce Gianni Menna, l'avvocato di Amezcua. Secondo il legale, il trentunenne di origini spagnole e la sua ragazza sono stati raggiunti dai militari quando erano già a casa e non si trovavano in macchina. "Attendiamo con fiducia. Il mio assistito è ancora scosso per quanto accaduto". Sarà il Tribunale, che molto probabilmente nominerà un perito, ad accertare la verità. Ma nessuno potrà restituire Luigi a papà Giuliano e agli altri che gli volevano bene.


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