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Mercoledì 23 Maggio 2012
  • 25-10-2011 - E' PARTE LESA
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Materazzi a gennaio torna in Tribunale a Vasto

Materazzi a gennaio torna in Tribunale a Vasto
Marco Materazzi

VASTO - Marco Materazzi deve tornare a Vasto. L'ex calciatore dell'Inter e campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006, dovrà deporre di nuovo al processo in cui è parte lesa. Ha infatti querelato un vastese da cui si ritiene diffamato a causa di frasi e immagini comparse su internet.

Oggi si è tenuta la seconda udienza. Materazzi non era nell'aula del Tribunale di via Bachelet, dove a rappresentarlo c'era l'avvocato Luigi Masciulli del Foro di Vasto.

Il caso è passato da un giudice all'altro: a Paolo Di Croce, trasferitosi in Molise, Ã¨ subentrato Antonio Sabusco, presidente del Tribunale. Essendo cambiato il magistrato, si ricomincia dall'inizio, a meno che entrambe le parti in causa non acconsentano alla lettura degli atti precedenti.

La difesa di Nicola Pollutri, rappresentata dagli avvocati Angela Pennetta e Sandro Stivaletta, non ha dato il proprio consenso, ragion per cui il calciatore dovrà tornare in aula il 24 gennaio 2012, giorno in cui è fissata la prossima udienza.

Matrix (così lo chiamano gli interisti) non è nuovo a iniziative giudiziarie. Nel 2009 il calciatore aveva querelato la produzione della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro. In una battuta del telefilm si diceva: "Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica e ho perso al Fantacalcio". Frase ritenuta lesiva dal calciatore che chiese un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata della trasmissione, che furono circa 2 milioni. 

L'udienza del 26 novembre 2010 - "Non ho problemi a chiedere un risarcimento simbolico da devolvere in beneficenza". Lo ha detto Marco Materazzi stamani nell'udienza al Tribunale di Vasto, dove è stato incardinato il processo che lo vede come parte lesa per diffamazione. E' arrivato a palazzo di giustizia intorno alle 9.20 il calciatore dell'Inter che ha querelato un vastese, Nicola Pollutri, 45 anni, per frasi e immagini comparse su internet: "Aprendo internet con un motore di ricerca - ha detto Materazzi nella sua deposizione - insieme ai mei figli di 9, 5 e un anno, ho scritto Materazzi ed è venuto fuori Macellazzi". Quindi foto e immagini, alcune stampate e prodotte in un aula gremita. Al giudice monocratico, Paolo Di Croce, ha raccontato di aver ricevuto molti epiteti: "Assassino, macellaio, spaccagambe, pezzo di merda". Il sito in questione, oscurato a seguito della denuncia, "era più aggiornato di Sky Tg 24", tra l'altro presente a palazzo di giustizia con una propria troupe.

In apertura dell'udienza, il giudice ha dovuto valutare una richiesta di rinvio presentata via fax da Nicola Cerulli, legale dell'imputato, per il quale è stato poi nominato un avvocato d'ufficio: Angela Pennetta, del foro di Vasto. Cerulli ha chiesto il rinvio allegando un certificato medico che lo ringuarda e che attesta una frattura a seguito di un incidente stradale. Il legale di Materazzi, Luigi Masciulli, anche lui vastese, ha spinto perché l'udienza di svolgesse ugualmente. Lo stesso giocatore ha fatto presente di aver ottenuto un permesso dall'Inter per poter deporre. Di Croce ha incardinato il processo. Il campione del mondo 2006 ha risposto alle domande del giudice, a quelle del pm, Mariagrazia Marino, e dell'avvocato Pennetta. L'udienza, conclusasi attorno alle 10 e mezza, Ã¨ stata aggiornata all'8 aprile. Scendendo le scale del tribunale, i molti interisti presenti hanno intonato il coro: "Tutti pazzi per Materazzi".


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