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Mercoledì 23 Maggio 2012
  • 02-02-2012 - IL CASO
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Menna: "Non voglio entrare più nel Pd. Ecco il perché"

Menna: "Non voglio entrare più nel Pd. Ecco il perché"
Ivo Menna

VASTO - Ivo Menna rinuncia alla richiesta di iscriversi al Partito democratico di Vasto. Il battagliero ambientalista, che a maggio dello scorso anno si è candidato sindaco con la lista civica La Nuova Terra, aveva chiesto a novembre di aderire al Pd. Essendo stato avversario dei democratici alle elezioni comunali, sulla sua istanza si sarebbe dovuta esprimere la commissione provinciale di garanzia del partito, composta dall'ex parlamentare Antonio Ciancio, l'ex presidente della Provincia di Chieti, Manfredi Giovanni Pulsinelli, e Franco Ferrante di Lanciano.

Oggi Menna dice: "Rinuncio". Motivo: "Nel Pd c'è una questione morale". La sua lettera è indirizzata a tutti i segretari del Partito democratico (nazionale: Pier Luigi Bersani; regionale: Silvio Paolucci; provinciale: Camillo Di Giuseppe), ma anche al presidente nazionale del Pd, Rosy Bindi, e al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna.

La lettera - "Carissimi, il 21 novembre dello scorso anno ho richiesto la tessera del partito democratico con circostanziate motivazioni politiche e ponendo soprattutto la questione morale che mai dai tempi del compianto Enrico Berlinguer è stata affrontata con decisione da questo partito.
A questa mia richiesta non è mai stata data risposta dagli organi decisionali vastesi e regionali  preposti,  il che mi ha fatto pensare ad un categorico rifiuto. Una convenzione ad escludere il sottoscritto.
Un rifiuto che si colora e si annuncia come una vera fortuna per me,  dopo lo scandalo che in questi giorni ha investito un esponente autorevole del Pd, il senatore tesoriere della disciolta Margherita confluita nel Pd, Lusi, abruzzese di Capistrello,  reo confesso, per essersi appropriato indebitamente di 13 milioni di euro (denaro dei cittadini  trasformati in rimborsi elettorali) e  di averli investiti all’estero per uso personale. Un reato, questo per cui  la Procura di Roma ha aperto una inchiesta.

Con la presente lettera aperta comunico di rinunciare alla tessera di questo partito e che la prossima settimana terrò una conferenza stampa per meglio illustrare i motivi della mia rinuncia approfondendo gli aspetti di questo partito che da anni non affronta la vera questione: la questione morale in Abruzzo che ha visto da qualche anno autorevoli esponenti (sindaci, assessori, consiglieri regionali, presidente della Regione), imputati  e arrestati per gravissimi reati di corruzione e contro la pubblica amministrazione".



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