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Mercoledì 23 Maggio 2012
  • 23-01-2012 - PROTESTA NAZIONALE
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Notte all'addiaccio per i camionisti in sciopero al casello

Notte all'addiaccio per i camionisti in sciopero al casello

VASTO - Trascorreranno la notte sui camion, cercando di ripararsi dal freddo e dall'umidità sui loro camion. Tutti fermi, da questa mattina, all'uscita del casello Vasto Sud. "Saremo qui stanotte e anche domani. Forse anche dopodomani", ci dicono. Il clima, nonostante la serietà della protesta, è sereno. Per loro abituati sempre a viaggiare da soli, è strano ritrovarsi tutti insieme.

Sono una sessantina i tir fermi all'ingresso dell'autostrada A14.

"Cerchiamo di far sentire la nostra voce -dicono in coro i camionisti-, voi della stampa dateci una mano". Non si ferma quindi la protesta. Anzi, a quelli già fermi si aggiungono altri mezzi che vengono aiutati a parcheggiare lungo la strada. Nessun problema per gli automobilisti in transito, ai quali viene lasciato lo spazio per transitare. La federazione Trasportounito-Fiap ha proclamato sciopero fino a venerdì.

La protesta. "Non siamo ai livelli della Sicilia, dove è nato il movimento dei forconi, ma i motivi della nostra protesta sono gli stessi", dice una camionista mentre distribuisce i volantini a 200 metri dal casello autostradale di Vasto Sud.

Una trentina di tir parcheggiati lungo gli svincoli da cui si accede all'autostrada A14. E' arrivato anche in Abruzzo lo sciopero degli autotrasportatori.

"Il blocco è stato istituito stamattina. La stessa cosa è accaduta ai caselli di Termoli e Val di Sangro", fanno sapere dalla sala operativa della polizia autostradale di Vasto Sud, che si trova di fianco alle corsie d'accesso all'arteria adriatica. "I manifestanti, comunque, lasciano passare auto e mezzi leggeri"

"Dovevo arrivare a Pietracatella", in provincia di Campobasso, "ma faccio prima a girare e andarmene", riflette ad alta voce un conducente pescarese che parcheggia il suo mezzo a poche decine di metri dal casello. "Qui non mi faranno passare".

Non c'è molta voglia di parlare: "Per me è il primo giorno di lavoro per questa ditta", dice scendendo dall'abitacolo Giovanni, al volante di un autoarticolato su cui campeggia il marchio di un corriere espresso.

I prezzi del carburante sono schizzati alle stelle. Non sono disposti ad arretrare di un millimetro gli aderenti a Trasportounito-Fiap, associazione delle imprese che gestiscono i trasporti commerciali su gomma: "Il costo del gasolio deve scendere. Il Governo deve imporlo alle compagnie petrolifere ed evitare che siano le imprese di autotrasporti, già in forte crisi, ad anticipare il costo delle accise", cioè le tasse sui prodotti petroliferi, "mentre le imposte già versate devono essere recuperate direttamente nella fattura d'acquisto". Gli scioperanti vogliono anche uno sconto immediato sulle spese autostradali e chiedono di essere pagati anche per i tempi d'attesa che trascorrono dall'arrivo nella città di destinazione fino al luogo di carico e scarico, ma anche una riduzione dei costi assicurativi.

La protesta sta dilagando in tutta Italia. Il Governo non esclude di ricorrere alla precettazione: "Non saranno tollerati i blocchi stradali", ammonisce Annamaria Cancellieri, ministro dell'Interno. "Fin dove si può, useremo tolleranza e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini".

Ma il blocco autostradale c'è già. E se dovesse prolungarsi per molto tempo, anche da queste parti i cittadini troverebbero in negozi e supermercati gli scaffali vuoti, come in Sicilia accade ormai da giorni.

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com


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