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Mercoledì 23 Maggio 2012
  • 15-10-2011 - LA TRAGEDIA
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Omicidio di Neila Bureikaite, arrestato il convivente

Omicidio di Neila Bureikaite, arrestato il convivente
Neila Burekaite (Facebook)

VASTO - Omicidio passionale. E' questo il movente che la polizia ipotizza nelle indagini sull'omicidio di Neila Bureikaite, la 24enne lituana presa presa a coltellate dentro il suo appartamento. Tre fendenti che le hanno perforato la schiena. Al loro arrivo, attorno alle 8, poliziotti e medici del 118 hanno trovato il corpo esanime riverso a terra in camera da letto. Sospettato dell'efferato omicidio è il convivente, Matteo Pepe, 43 anni, imprenditore edile, è stato condotto prima in Commissariato, dove è stato fermato, poi interrogato in Tribunale dal sostituto procuratore Enrica Medori, quindi arrestato, come annuncia un comunicato del procuratore della Repubblica, Francesco Prete.

Lunedì l'autopsia sul corpo esanime della ragazza, che non lavorava. Tramite l'ambasciata lituana gli inquirenti stanno cercando di rintracciare i familiari. La giovane e l'imprenditore si erano messi insieme nel maggio 2007.

L'arrivo dei poliziotti - A terra, nella camera da letto c'era un pc portatile. Lo hanno preso gli investigatori insieme ad altri due computer, un hard disc, gioielli, una macchinetta fotografica e un cellulare.

Ad aprire la porta di casa alla polizia e' stato il convivente. "Ho fatto una stronzata", sarebbero state queste le sue prime parole. E' stato sempre lui ad avvertire il 118 dicendo di essersi fatto male con un coltello. Il 118 ha poi avvisato la polizia. A fare avanti e indietro sul balcone di casa della coppia c'e' un cagnolino Yorkshire di proprieta' della vittima. Di lui si occuperà l'associazione vastese Amici di zampa.

Lo stabile ospita anche la sede legale della Edil costruzioni Pm srl, di cui il 43enne è titolare. L'ultimo omicidio consumatosi a Vasto risale a circa 15 anni fa, quando in un appartamento del complesso L'Elefante Rosa un cecoslovacco fu assassinato da un suo connazionale.

Il 17 marzo del 1987 fu ucciso Carmine Tomeo, in via Barbarotta, nel cuore della città antica. Era barista in un locale che si chiamava Whisky a go-go.

Il comunicato del procuratore - Alle 15,46 il Commissariato di Vasto ha diramato per e-mail un comunicato del procuratore della Repubblica, Francesco Prete: "Alle ore 8.05 di oggi, personale del Commissariato di P.S. Di Vasto rinveniva nella zona centrale della città il corpo esanime di B. N., cittadina lituana di 24 anni.
A dare l'allarme era stato il convivente della donna M.P., imprenditore di Vasto.
Dopo l'intervento sul posto del personale sanitario e della Polizia di Stato, il magistrato di turno della Procura della Repubblica, dott.ssa Enrica Medori, assistita dal medico legale e dalla polizia scientifica, effettuava sopralluogo.
La Polizia di Stato traeva  in Arresto il predetto imprenditore, il quale, sempre nella mattinata odierna, veniva interrogato in Procura alla presenza del suo difensore, fornendo la propria ricostruzione della vicenda.
All'esito, l'arrestato veniva tradotto presso la locale casa circondariale in attesa dell'udienza di convalida che il GIP terrà nei prossimi giorni"

L'allarme - Una donna lituana di 24 anni, Neila Bureikaite, Ã¨ morta accoltellata in via Pertini, a Vasto.

L'allarme è scattato alle 8 di stamani, quando è giunta al 118 la chiamata del convivente, ora sospettato dell'omicidio. Dalla sala operativa di Chieti gli addetti hanno immediatamente inviato l'ambulanza, partita a sirene spiegate dal pronto soccorso dell'ospedale San Pio da Pietrelcina. Visto il tenore della richiesta d'aiuto, è stato allertato anche il 113.

Sul posto, la strada che collega l'area dell'ufficio postale centrale alla statale 16, si sono portati polizia e carabinieri. Sono gli agenti a compiere le indagini. 

Il drammatico fatto di sangue Ã¨ accaduto all'interno di un condominio, al numero civico 12.

Tutto sarebbe nato da un litigio tra una coppia di conviventi: la donna, che indossava slip e maglia con cerniera, sarebbe stata colpita con tre coltellate alla regione dorsale al termine di un alterco in cui è stato scaraventato a terra un computer. Già in passato nella stessa abitazione era intervenuta la volante del Commissariato.

Un imprenditore di 43 anni di origini pugliesi, Matteo Pepe, separato e padre tre figli, si trova nel Commissariato di via Bachelet. E' lui il sospettato dell'omicidio. In città non succedeva un fatto di sangue con conseguenze tragiche dal delitto del 1987, anno in cui il barista Carmine Tomeo fu assassinato nel centro storico, in via Barbarotta.

Nell'appartamento, che la scientifica sta ispezionando, Ã¨ entrato pochi minuti dopo le 10,30 il magistrato di turno, il sostituto procuratore Enrica Medori, che coordina l'inchiesta. Sul luogo del delitto il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato, e il  medico legale, Pietro Falco, che dopo aver esaminato la salma ha dichiarato: "La vittima è stata raggiunta da tre coltellate sulla regione dorsale con un coltello da cucina, con lama e punta affilata".

Dopo le 13, al termine dell'interrogatorio in Tribunale, il 43enne è stato condotto di nuovo in Commissariato. E' difeso dall'avvocato Pasquale Morelli del Foro di Lucera.


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