Pallamano Vasto, 32 anni di passione e grinta
VASTO – Cresce l’attesa per l’esordio in campionato della Pallamano Vasto. Domenica mattina i biancorossi scenderanno in campo alla palestra Luigi D’Adamo dell’Oratorio salesiano, per la prima sfida del campionato di serie B contro il Pescara. Siamo andati a trovarli nell’ultimo allenamento della settimana per farci raccontare le impressioni della vigilia.
Alessio Ricciuti è il capitano della squadra vastese
Siete alla vigilia di una nuova annata e come sempre ripartite con tanto entusiasmo.
Impegno e passione non ci mancano di certo. Speriamo che quest’anno la stagione sia soddisfacente. L’esordio di domenica sarà duro, perché il Pescara è appena retrocesso dalla A2 e a livello tecnico sono più forti di noi. Però in casa diamo sempre il massimo e anche qualcosa di più, rendiamo davvero la vita difficile agli avversari. Speriamo di fare una bella partita, confidando anche nel pubblico, che attendiamo numeroso.
La Pallamano Vasto ha ormai una lunga tradizione, ma forse siete seguiti troppo poco.
Purtroppo in Italia la pallamano è uno sport minore, seguito solo da veri appassionati, da coloro che amano proprio questo sport. Fortunatamente a Vasto c’è una squadra di pallamano, e questa è già una gran cosa. Il presidente Michele Bevilacqua ci permette di giocare e speriamo che da quest’anno il pubblico di Vasto conosca sempre di più il nostro sport e venga a seguirci.
L’avere poca visibilità non vi permette di avere il giusto ricambio di giocatori.
E’ difficile perché non è molto conosciuto. Ci stiamo attivando nelle scuole, lavoreremo con i ragazzi di seconda e terza media di San Salvo, sperando che si appassionino e magari vengano a giocare con noi. Il ricambio generazionale è fondamentale, perché gli anni passano per tutti!
Che campionato vi aspetta?
Il nostro girone comprende squadre di Abruzzo e Lazio. Al momento non ci poniamo un obiettivo. Vogliamo solo scendere in campo e giocare bene, per vincere quante più partite possibili. Poi, a metà campionato, vedremo come saremo messi in classifica. Ma vogliamo principalmente giocare bene per divertirci e far divertire chi vorrà seguirci.
Il presidente e allenatore Michele Bevilacqua è un’istituzione della pallamano vastese.
Come nasce questa squadra, che taglia quest’anno il traguardo dei 32 anni di attività?
All’inizio eravamo un gruppo di ragazzi che non sapeva cosa fare per trascorrere i pomeriggi. Con noi c’era Giampiero Giancola che aveva giocato l’anno prima a questo nuovo sport, la pallamano. All’inizio la nostra doveva essere una società di pallavolo. Poi abbiamo deciso di provare questa nuova disciplina e così nel lontano 1978 siamo andati a Chieti per prendere i moduli per l’affiliazione.
Nel corso di questi anni vi siete presi delle belle soddisfazioni.
Gli anni più belli sono quelli della serie B, a metà anni ’80. Avevamo davvero una bella squadra. Ricordo l’esperienza di un torneo in Cecoslovacchia, da cui tornammo vincitori. Poi abbiamo avuto alti e bassi. Però da quando abbiamo lasciato il Palazzetto dello Sport, abbiamo perso un punto di riferimento. Oggi non abbiamo più la parte giovanile. E’ un peccato, perché riuscivamo ad avere una trentina di ragazzi per ogni annata. Oggi riproviamo con i ragazzi delle scuole medie di San Salvo, sperando di ricreare l’anno prossimo una squadra giovanile.
Il non essere uno sport “di massa” vi crea qualche difficoltà nel creare un seguito?
Come in tutti gli sport se vinci hai seguito di pubblico. Anche la pallamano ha vissuto la sua stagione d’oro. Ci sono delle foto con il palazzetto pieno che mettono i brividi a vederle. Ora vengono solo i veri amanti dello sport. Ma è la squadra vincente che porta pubblico negli impianti.
Come si comporterà secondo lei la squadra in questa stagione?
Diciamo che questo è un anno di transizione. I più anziani vengono per mantenersi in attività. I giovani hanno sicuramente più carica agonistica. Ma vogliamo ripartire con l’attività giovanile, anche perché abbiamo avuto sempre dei buoni risultati con i nostri ragazzi.
Giuseppe Ritucci
Alessio Ricciuti è il capitano della squadra vastese
Siete alla vigilia di una nuova annata e come sempre ripartite con tanto entusiasmo.
Impegno e passione non ci mancano di certo. Speriamo che quest’anno la stagione sia soddisfacente. L’esordio di domenica sarà duro, perché il Pescara è appena retrocesso dalla A2 e a livello tecnico sono più forti di noi. Però in casa diamo sempre il massimo e anche qualcosa di più, rendiamo davvero la vita difficile agli avversari. Speriamo di fare una bella partita, confidando anche nel pubblico, che attendiamo numeroso.
La Pallamano Vasto ha ormai una lunga tradizione, ma forse siete seguiti troppo poco.
Purtroppo in Italia la pallamano è uno sport minore, seguito solo da veri appassionati, da coloro che amano proprio questo sport. Fortunatamente a Vasto c’è una squadra di pallamano, e questa è già una gran cosa. Il presidente Michele Bevilacqua ci permette di giocare e speriamo che da quest’anno il pubblico di Vasto conosca sempre di più il nostro sport e venga a seguirci.
L’avere poca visibilità non vi permette di avere il giusto ricambio di giocatori.
E’ difficile perché non è molto conosciuto. Ci stiamo attivando nelle scuole, lavoreremo con i ragazzi di seconda e terza media di San Salvo, sperando che si appassionino e magari vengano a giocare con noi. Il ricambio generazionale è fondamentale, perché gli anni passano per tutti!
Che campionato vi aspetta?
Il nostro girone comprende squadre di Abruzzo e Lazio. Al momento non ci poniamo un obiettivo. Vogliamo solo scendere in campo e giocare bene, per vincere quante più partite possibili. Poi, a metà campionato, vedremo come saremo messi in classifica. Ma vogliamo principalmente giocare bene per divertirci e far divertire chi vorrà seguirci.
Il presidente e allenatore Michele Bevilacqua è un’istituzione della pallamano vastese.
Come nasce questa squadra, che taglia quest’anno il traguardo dei 32 anni di attività?
All’inizio eravamo un gruppo di ragazzi che non sapeva cosa fare per trascorrere i pomeriggi. Con noi c’era Giampiero Giancola che aveva giocato l’anno prima a questo nuovo sport, la pallamano. All’inizio la nostra doveva essere una società di pallavolo. Poi abbiamo deciso di provare questa nuova disciplina e così nel lontano 1978 siamo andati a Chieti per prendere i moduli per l’affiliazione.
Nel corso di questi anni vi siete presi delle belle soddisfazioni.
Gli anni più belli sono quelli della serie B, a metà anni ’80. Avevamo davvero una bella squadra. Ricordo l’esperienza di un torneo in Cecoslovacchia, da cui tornammo vincitori. Poi abbiamo avuto alti e bassi. Però da quando abbiamo lasciato il Palazzetto dello Sport, abbiamo perso un punto di riferimento. Oggi non abbiamo più la parte giovanile. E’ un peccato, perché riuscivamo ad avere una trentina di ragazzi per ogni annata. Oggi riproviamo con i ragazzi delle scuole medie di San Salvo, sperando di ricreare l’anno prossimo una squadra giovanile.
Il non essere uno sport “di massa” vi crea qualche difficoltà nel creare un seguito?
Come in tutti gli sport se vinci hai seguito di pubblico. Anche la pallamano ha vissuto la sua stagione d’oro. Ci sono delle foto con il palazzetto pieno che mettono i brividi a vederle. Ora vengono solo i veri amanti dello sport. Ma è la squadra vincente che porta pubblico negli impianti.
Come si comporterà secondo lei la squadra in questa stagione?
Diciamo che questo è un anno di transizione. I più anziani vengono per mantenersi in attività. I giovani hanno sicuramente più carica agonistica. Ma vogliamo ripartire con l’attività giovanile, anche perché abbiamo avuto sempre dei buoni risultati con i nostri ragazzi.
Giuseppe Ritucci
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