Patto per il territrio: Arci e Wwf polemizzano con AssoVasto
Lino Salvatorelli (Arci)
VASTO - In un comunicato congiunto Arci e Wwf fanno sapere di essere sorprese dal comportamento del presidente di AssoVasto, Gabriele Tumini, che in tempi molto brevi avrebbe dato per acquisite alcune loro proposte, tanto che le due associazioni sospettano che il comunicato diffuso qualche giorno fa, sia stato preparato prima dell’incontro ed inviato alla stampa indipendentemente da quel che si è poi discusso. Al termine della prima riunione del Patto per il Territorio era stato infatti deciso di dare contenuti al Patto con la proposta di un decalogo comportamentale su cui confrontarsi.
“Riguardo all’acquisto di una centralina di monitoraggio – si legge nel comunicato di Arci e Wwf - siamo contenti che Confindustria ed Assovasto siano propensi a fare questo passo, ma è propedeutico conoscere le caratteristiche della stessa e, soprattutto, su quali parametri di inquinamento ambientale si intende tararla; la qualcosa non esclude l’indispensabile analisi di un ente terzo direttamente sui fumi in uscita dal camino dell’azienda Puccioni e di altre che l’ente terzo riterrà opportuno fare”.
“In merito alla presenza di un proprio rappresentante nel comitato di gestione della riserva – proseguono le due associazioni - ai sensi della L.394, Legge Quadro nazionale sulle aree protette, la cosa ci sembra difficilmente praticabile, ma comunque, nel corso dell’incontro Confindustria stessa aveva smentito questa eventualità: disaccordo tra Confindustria provinciale e il suo braccio locale o, come detto prima, comunicato preparato prima?”.
Arci e Wwf sostengono che a parte questi due punti, è il tono generale del comunicato a lasciare interdetti, perché dalla lettura sembra che non ci sia stata alcuna discussione e che gli unici protagonisti della vicenda siano stati Confindustria-Assovasto ed il Sindaco. Questa cosa per loro rafforza dunque il sospetto che il comunicato sia stato preparato prima dell’incontro e il dubbio è che la posizione di Confindustria-AssoVasto non sia così solida fra i suoi iscritti.
"Se così fosse non ci stupiremmo, perché, come accade anche fra associazioni ambientaliste e culturali, la crescita responsabile di un territorio passa anche attraverso un sano contraddittorio fra industriali che hanno ben presente il ruolo sociale ed ambientale delle loro aziende, senza per questo mettere in pericolo l’occupazione ed il lavoro, ed altri che hanno come unico riferimento la propria azienda ed il proprio profitto a prescindere dal territorio e quant’altro. Riguardo alle proposte fatte dalle Associazioni, oltre al non più procrastinabile monitoraggio dello stato di qualità dell’aria che deve precedere qualsiasi decisione relativa a modifiche nell’area industriale, si è parlato ampiamente della opportunità di puntare decisamente su una politica ambientale delle aziende ivi operanti, che dovrebbero mitigare il proprio impatto se davvero hanno a cuore il destino della Riserva."
Giuseppe Mancini
“Riguardo all’acquisto di una centralina di monitoraggio – si legge nel comunicato di Arci e Wwf - siamo contenti che Confindustria ed Assovasto siano propensi a fare questo passo, ma è propedeutico conoscere le caratteristiche della stessa e, soprattutto, su quali parametri di inquinamento ambientale si intende tararla; la qualcosa non esclude l’indispensabile analisi di un ente terzo direttamente sui fumi in uscita dal camino dell’azienda Puccioni e di altre che l’ente terzo riterrà opportuno fare”.
“In merito alla presenza di un proprio rappresentante nel comitato di gestione della riserva – proseguono le due associazioni - ai sensi della L.394, Legge Quadro nazionale sulle aree protette, la cosa ci sembra difficilmente praticabile, ma comunque, nel corso dell’incontro Confindustria stessa aveva smentito questa eventualità: disaccordo tra Confindustria provinciale e il suo braccio locale o, come detto prima, comunicato preparato prima?”.
Arci e Wwf sostengono che a parte questi due punti, è il tono generale del comunicato a lasciare interdetti, perché dalla lettura sembra che non ci sia stata alcuna discussione e che gli unici protagonisti della vicenda siano stati Confindustria-Assovasto ed il Sindaco. Questa cosa per loro rafforza dunque il sospetto che il comunicato sia stato preparato prima dell’incontro e il dubbio è che la posizione di Confindustria-AssoVasto non sia così solida fra i suoi iscritti.
"Se così fosse non ci stupiremmo, perché, come accade anche fra associazioni ambientaliste e culturali, la crescita responsabile di un territorio passa anche attraverso un sano contraddittorio fra industriali che hanno ben presente il ruolo sociale ed ambientale delle loro aziende, senza per questo mettere in pericolo l’occupazione ed il lavoro, ed altri che hanno come unico riferimento la propria azienda ed il proprio profitto a prescindere dal territorio e quant’altro. Riguardo alle proposte fatte dalle Associazioni, oltre al non più procrastinabile monitoraggio dello stato di qualità dell’aria che deve precedere qualsiasi decisione relativa a modifiche nell’area industriale, si è parlato ampiamente della opportunità di puntare decisamente su una politica ambientale delle aziende ivi operanti, che dovrebbero mitigare il proprio impatto se davvero hanno a cuore il destino della Riserva."
Giuseppe Mancini
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