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Mercoledì 23 Maggio 2012
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Pd: Del Casale eletto segretario, Forte e i suoi faranno ricorso

Pd: Del Casale eletto segretario, Forte e i suoi faranno ricorso
Antonio Del Casale (Pd)

VASTO - Due contrari, quattro astenuti. Tutto il resto dei 200 congressisti presenti al PalaBcc alza la mano per eleggere Antonio Del Casale. Ha 21 anni, studia scienze politiche a Roma ed è consigliere comunale dal giugno del 2011. E' lui il nuovo leader del Partito democratico di Vasto. Alle 19,15 la votazione per alzata di mano, al termine del congresso da cui il Pd esce diviso in due fazioni. Alla convention partecipa più o meno la metà dei 433 iscritti. "Ma ricordiamoci che negli anni scorsi c'erano 70 persone", dirà Del Casale a riflettori spenti. Alla percentuale di assenze fisiologiche che si registrano in ogni congresso politico si aggiunge l'ammutinamento del gruppo che fa capo a Peppino Forte.

Nel loro primo discorso il nuovo segretario e il suo vice, Nicola Della Gatta, ventunenne anche lui, lanciano un appello all'unità, annunciando di voler inserire nel futuro consiglio direttivo anche rappresentanti "di quelle componenti che oggi non erano presenti".

La giornata - Prima pronosticata, poi data per certa. Ora la spaccatura nel Partito democratico di Vasto è una realtà. Nel giorno in cui Antonio Del Casale si avvia a diventare il leader più giovane della storia del centrosinistra vastese, i fortiani dichiarano guerra. "Faremo ricorso agli organismi del partito", dice Domenico Molino uscendo dal PalaBcc insieme a Maria Amato, che ha appena letto davanti a circa 200 persone il documento con cui il gruppo che fa capo a Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale, contesta la legittimità del congresso. Tutto regolare secondo Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Pd, che presiede i lavori. Oltre che da Forte, Molino e Amato, il documento di protesta è firmato dagli assessori comunali Lina Marchesani e Nicola Tiberio e da Angelo Bucciarelli, Raimondo Pascale, Teresa Di Santo e Pino D'Aurizio.

Gli unici fortiani presenti al congresso sono Molino e la Amato. Di lei si era parlato per settimane come possibile candidata alla segreteria. E' lei che parla a nome dei dissidenti: "Mi dispiace assumere il ruolo di guastafeste". Inizia così. Poi annuncia: "Parlo a nome di un gruppo che non è presente ed è rappresentato da me e Molino". Quindi spiega i motivi del ricorso agli organi superiori del partito per chiedere loro di annullare il congresso di Vasto.

Il documento - Nel documento letto in assemblea, la Amato fa riferimento al vademecum per i congressi di circolo, pubblicato sul sito internet del Pd regionale: "Al  punto 5 si legge:  In apertura dei lavori, come primo adempimento, è eletta la presidenza dell’assemblea. E al punto 6: Le candidature a coordinatore di circolo e liste collegate per il coordinamento di circolo sono presentate alla presidenza dell’assemblea, entro un termine che essa stessa deve fissare subito dopo la propria elezione.
Diverse sono le modalità per la elezione a segretario cittadino, figura prevista dove ci sia l’unione comunale, cioè più circoli, e si legge nell’articolo 13: Le candidature a segretario cittadino devono essere presentate alla commissione provinciale con firma di almeno il 5% degli iscritti dell’unione comunale entro le ore 20 del giorno precedente la data di svolgimento della prima Assemblea di circolo facente parte dell’Unione Comunale, con la piattaforma politica del candidato.
In riferimento a quanto appena esposto anticipiamo la nostra intenzione di presentare ricorso".

Secondo i fortiani, "mimetizzato da pacificazione e rinnovamento, è in corso  in realtà un atto di forza,  muscoli mostrati in anticipo, forza anche di chi come propria storia politica ha quella di altri partiti che, con tutto il rispetto, hanno poco della idea di riformismo moderno del Pd.
Non condividiamo questo richiamo anche sgradevole al nuovo, al ringiovanimento a tutti i costi, alla giovinezza come volano di rinnovamento.  La freschezza e l’aria nuova in un partito si respirano nelle idee, nella ricerca  del confronto , nelle regole e obiettivi condivisi, nel rispetto tra persone che resiste a visioni e prese di parte differenti.  Essere partito giovane non dipende dall’anagrafe. La tanto sbandierata giovinezza  del candidato  alla segreteria, è un dato di fatto non un merito, così come non è un merito essere donna. In questo caso la giovinezza rischia di essere una foglia di fico, troppo piccola per coprire adeguatamente  gli interessi dettati da antichi giochi di potere".

Amato e Molino abbandonano la sala. Una spaccatura che rischia di causare effetti imprevedibili sulla maggioranza di centrosinistra e, di conseguenza, sulla tenuta dell'amministrazione Lapenna. Il sindaco, parlando in apertura dei lavori, non aveva parteggiato per nessuna delle due fazioni, rimettendosi alle decisioni del congresso.

Le repliche - Il 5 dicembre, nella riunione dell'ufficio adesioni, "si decise all'unanimità la data del 4 gennaio", aveva ricordato Di Giuseppe all'inizio della seduta. "Subito dopo Natale è giunta una richiesta di rinvio, che si poteva accogliere solo sulla base di un accordo unanime. Tutte le formalità credo siano state rispettate. L'unico che ha presentato la sua candidatura nei termini stabiliti è Del Casale", ha concluso il segretario provinciale.

Del Casale prima polemizza con gli avversari, poi tende loro una mano: "Appellativi come Ciccio Bello, soldatino mi scivolano addosso. Mi fortificano". Chiede che nel partito ci sia "una contrapposizione di idee e non di persone" per "scrivere una pagina nuova" in cui "nessuno dice all'altro: Il tuo tempo è finito, siediti in panchina. Non voglio veder scorrere il sangue, né tagliare la testa" di chi "inquina i pozzi e scappa via". Il passo successivo "è il lavoro e il rispetto dei ruoli. Il mio è un invito che include e non esclude nessuno".

Pollutri: "Persone che hanno deliberato per questo congresso, oggi si sono tirare fuori. Non sta accadendo nulla di strano. Qualcuno sta cercando di far apparire questo come il partito della Notte dei lunghi coltelli. Da subito propongo l'elezione del segretario per acclamazione".

Il dibattito prosegue. Fabio Giangiacomo vuole, invece, una votazione vera per dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio sì o no a Del Casale. Si vota per alzata di mano. Due contrari, quattro astenuti. Gli altri sono tutti favorevoli. Antonio Del Casale è il segretario, Nicola Della Gatta è il vice. Quarantadue anni in due.  

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com


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