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Giovedì 24 Maggio 2012
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Primarie Pd: Luciano e Peppino, la notte del disgelo/Foto

Primarie Pd: Luciano e Peppino, la notte del disgelo/Foto
L'abbraccio tra Forte e Lapenna

VASTO - "Avete visto che avevamo ragione?". Silvio Paolucci, segretario regionale del Partito democratico, sorride mentre assiste prima all'abbraccio tra Luciano Lapenna e Peppino Forte e poi le dichiarazioni a caldo pronunciate da entrambi al microfono del PalaBcc, teatro della sfida delle primarie vastesi: 4mila 861 votanti. In pratica, il 10% della popolazione di Vasto.

Già nel pomeriggio, quando le code ai seggi si facevano sempre più nutrite, si cominciava a profilare il record nazionale: la più alta percentuale di votanti rispetto a numero di residenti. "Quello di Vasto, con questa organizzazione, è un modello che vogliamo esportare", gongola Camillo Di Giuseppe, segretario provinciale del Pd e componente insieme a Giovanni Legnini e Camillo D'Alessandro del triumvirato cui Paolucci ha affidato il partito vastese per risolvere la lotta interna tra Lapenna e Forte. Ora tutti e quattro i massimi dirigenti del Pd abruzzese rivendicano la scelta di affidare ai cittadini la decisione sulla nomination.

Qualche punto interrogativo resta sulla partecipazione al voto di alcuni infiltrati di centrodestra e sul giallo legato al fatto che in un seggio si è consentito a circa 170 persone di votare senza pagare la quota di un euro. Ma il sistema organizzato da Angelo Pollutri e dagli informatici Maurizio Stefàno e Gianfranco Cavacini ha retto con buona efficienza all'impatto con l'ondata dei 5mila che hanno voluto scegliere di persona il candidato sindaco.

I risultati. Il trascorrere delle 13 ore di apertura dei seggi e il flusso di gente (tra cui gli oltre 100 giovani tra i 16 e i 18 anni) che non si arresta nemmeno all'ora di pranzo rende impossibile qualsiasi pronostico. Si dicono fiduciosi i sostenitori di entrambi i candidati, dopo che in mattinata i lapenniani era sembrati tesi. Del resto, chi ha più da perdere Ã¨ proprio il sindaco. Lapenna trascorre l'intera giornata davanti al cancello di destra del PalaBcc. Con lui c'è il vice sindaco, Vincenzo Sputore.

Forte, Domenico Molino e Lina Marchesani, invece, sono all'ingresso del campo di gioco. I due contendenti evitano di stare vicini.

Alle 20.06, al microfono Giancarlo Spadaccini dice: "Abbiamo chiuso le porte". Non saranno ammessi altri votanti. Chi si trova in fila potrà entrare nelle cabine e mettere la croce sul nome che preferisce. Poi lo spoglio, che inizia alle 20.23. Fin dalle prime 300 schede, si delinea il trend a favore di Lapenna. Il primo cittadino non si vede né sul campo, né sugli spalti del palazzetto. Ai margini del terreno di gioco, lo sfidante e i suoi sostenitori attendono con trepidazione.

Ma il risultato non cambia. Finisce 56,4% contro 43,6%. Quando mancano pochi minuti al risultato definitivo, dall'ingresso principale del PalaBcc spunta il vincitore. Cappotto blu, gilet e cravatta gialle su camicia bianca. Parte l'applauso. Appena arriva in campo, Forte gli si avvicina. Stretta di mano. Abbraccio. Poi le foto di rito. Ora applaudono tutti.

Il disgelo. Il fair play nelle parole pronunciate a caldo dai due protagonisti di una sfida che entrerà negli annali del Pd d'Abruzzo.

Lapenna: "Voglio ringraziare innanzitutto Vasto. I vastesi, che sono venuti a votare alle primarie: quasi 5mila persone". Le primarie di Vasto sono state "una meravigliosa macchina che si è messa in moto. Voglio ringraziare quanti hanno contribuito a questo risultato". Ma "da domani" bisogna mettersi tutti attorno al "tavolo della coalizione". Il sindaco annuncia di voler istituire "un ufficio del programma per completare il progetto amministrativo avviato in questi cinque anni. Sono certo che tutta la coalizione si stringerà attorno al sottoscritto. Col voto di oggi si continua un percorso iniziato 5 anni fa". Ma ora "si apre la grande battaglia" delle elezioni vere e proprie, quelle di metà maggio.

Forte: "La democrazia è bella": sono le prime parole del presidente del Consiglio comunale, che reagisce con fair play: è stata "una bella pagina di democrazia per Vasto". Rivendica di aver voluto le primarie, che "devono essere istituzionalizzate dal partito". Poi si rivolge al suo avversario: "Complimenti, Luciano".

Passate le 22, Molino, che ha sostenuto Forte, sembra aver smaltito la delusione: "Mi sento comunque vincitore. Ho chiesto con forza che a Vasto si facessero le primarie per decidere il candidato sindaco. La partecipazione dei cittadini è la vittoria più bella".

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com


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