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Giovedì 24 Maggio 2012
  • 31-03-2011 - FESTIVAL DELLA SCIENZA
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Quando la storia appassiona i ragazzi: 150 nuovi orizzonti

Quando la storia appassiona i ragazzi: 150 nuovi orizzonti
I ragazzi mentre presentano il loro progetto

VASTO - Il tema del Festival della Scienza, 150 nuovi orizzonti, colpisce ancora e immancabilmente fa centro. Ieri, presso la pinacoteca di Palazzo D’Avalos, si è tenuta per una serata all’insegna della storia, ideata e organizzata dall’Itis Mattei di Vasto. L’incontro si è aperto con una presentazione del programma da parte della professoressa Paola Cerella, insegnante di storia e filosofia e coordinatrice dell'evento.

Il primo progetto è stato esposto da due ragazze che hanno ripercorso tutta la storia del telefono partendo dalla primitiva invenzione di Meucci, passando per Alexander Graham Bell, fino ad arrivare al primo telefono cellulare. Tra un progetto e l’altro i presenti hanno potuto ascoltare le voci di tre ragazze che hanno riportato in scena il celebre Trio Lescano, con molta bravura e coinvolgimento.

La seconda presentazione è stata quella della ricerca sulle armi segrete possedute da Mussolini e Hitler e in particolare i cosiddetti UFO nazisti ossia le sbalorditive innovazioni aeree sviluppate dalla Germania nazista. Tre ragazzi del Liceo Scientifico Tecnologico hanno illustrato le varie tecnologie create in quegli anni, sviluppate in un lasso di tempo tanto breve da aver destato il sospetto di molti: avranno copiato queste idee dagli alieni? Ad alimentare questa ipotesi è anche l’effettiva costruzione di dischi volanti sotto il periodo nazista. Pare purtroppo che la verità non potrà venire a galla fino in fondo, soprattutto dopo che tali informazioni sono cadute in mano all’USA e agli URSS.

Il progetto ha suscitato grande interesse nel pubblico, e ha introdotto strada all'ospite d'onore della serata, lo storico e giornalista abruzzese Marco Patricelli. Grazie alla sua passione e al suo lavoro, Patricelli ha contribuito a riscrivere la Storia, facendo luce sull’episodio della liberazione di Mussolini da Campo Imperatore ed in particolare sul gerarca nazista realmente al comando delle operazioni. Il suo lavoro è diventato un libro e poi un film. Nel suo racconto di questo e di altri episodi del periodo della seconda guerra mondiale, si è avvertito grande pathos.

La storia che troppo spesso è resa noiosa e sterile, ieri sera ha emozionato e fatto riflettere. Incontri come quello di ieri sono fondamentali, per far avvicinare i giovani alla cultura, per far toccare loro con mano la storia, non solo sui banchi di scuola, ma anche grazie a una serata in compagnia di amici.

Marianna Spadaccini


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