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Giovedì 24 Maggio 2012
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"Centro trasfusionale dell'ospedale, no alla chiusura"

"Centro trasfusionale dell'ospedale, no alla chiusura"

VASTO - La sala emodinamica si farà, ha garantito il manager della Asl, Francesco Zavattaro, che al confronto con oltre 100 operatori sanitari di Vasto non ha partecipato. Nell'aula del Consiglio comunale si sono ritrovati medici, infermieri e politici per cercare di scongiurare il rischio più impellente nella raffica di tagli che sta per abbattersi ancora sull'ospedale San Pio da Pietrelcina: il centro trasfusionale, che conta 8mila 955 donatori nel 2010 e supererà quota 9mila 300 alla fine del 2011, è nel mirino del piano di riduzione dei servizi previsto dall'Atto sanitario aziendale della Asl provinciale. Bisogna risparmiare, ma lo si fa eliminando le cose utili.

Stamani Zavattaro ha incontrato in municipio il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. "Ha fornito assicurazioni sulla realizzazione della sala emodinamica al San Pio. Ha avuto le sue ragioni per non essere qui oggi pomeriggio", dice il primo cittadino rispondendo indirettamente a Giuseppe Tagliente, consigliere regionale di centrodestra, che da un lato attacca il direttore generale dell'azienda sanitaria ("da parte sua è stato scorretto non partecipare") e dall'altro difende il governo regionale: "L’atto aziendale - afferma - era ben altra cosa rispetto a quello che circola attualmente, in cui ricompaiono 8 distretti sanitari di base e anche il centro trasfusionale di cui si prevedeva la soppressione. Vuol dire che "tra il primo e il secondo documento relativo ai tagli, "c’è stato un lavorio".

"L’emodinamica si farà a Vasto e non a Lanciano. Credo che Zavattaro lo abbia chiarito", assicura Antonio Prospero, consigliere regionale del Pdl.

Ma Pasquale Colamartino, primario del centro trasfusionale, rilancia l'allarme: "Mi auguro ci sia la possibilità di sentire le voci dei pazienti di questa che è una struttura portante per l’intera Asl. Se fossero applicati i tagli, per due anni si riuscirebbero a mantenere i livelli attuali, poi ci sarebbe il ridimensionamento".

Critico Mario Della Porta, consigliere comunale di Vasto giovani: "Al cospetto di questi dati, mi sembra una decisione assurda. I capoluoghi di Chieti e Pescara, distanti 8 chilometri, assorbono tutte le risorse e nelle altre città vengono chiusi i reparti".

"Dobbiamo giocare in difesa e farlo in maniera corale", dice Camillo D'Amico, capogruppo del Pd in Consiglio provinciale. "Questo territorio è stato depredato dal punto di vista dell'offerta sanitaria".

In aula ci sono anche il segretario provinciale del Partito democratico, Camillo Di Giuseppe, e il consigliere regionale Nicola Argirò.

Davide D'Alessandro di Alleanza per Vasto: "Siamo stati espropriati" dei servizi sanitari al cittadino.

Giovanni Mariotti, oltre che consigliere provinciale di Sinistra ecologia e libertà, è anche medico del San Pio da una trentina d'anni: "Da 15 anni - sottolinea - stiamo perdendo tutto quello che questo territorio poteva offrire".

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com


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