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Giovedì 24 Maggio 2012
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Sulla riva abbandonati i mega botti di Capodanno da 150 candelotti

Sulla riva abbandonati i mega botti di Capodanno da 150 candelotti

VASTO - Il Capodanno ha lasciato tracce evidenti sulla spiaggia di Vasto Marina. I residui di un campo fuochi ieri erano perfettamente visibili nella parte settentrionale dell’arenile, nella zona del Monumento alla Bagnante. Scatole e scatoloni di materiale pirico illegale abbandonati sulla sabbia dopo uno dei tanti, improvvisati spettacoli pirotecnici che nella notte di San Silvestro hanno rischiarato il cielo della città alta e della località balneare. Bastava alzare gli occhi per vedere fuochi molto alti in almeno due punti diversi della spiaggia, oltre che in pieno centro storico e in località Sant’Antonio Abate.

Il sole del day after ha mostrato, a pochi metri dalla riva, i residui dei festeggiamenti. Scatole contenenti fino a 150 candelotti di dimensioni variabili. Sono quasi sicuramente di categoria 4: possono essere utilizzate solo da chi ha conseguito il patentino da fuochino. Ampie chiazze rossastre hanno ricoperto la sabbia del litorale Nord: sono frammenti di petardi.

Nei giorni scorsi, la polizia aveva sequestrato nel negozio di un cinese 25 chili di botti. Per possesso e vendita di prodotti illegali, la denuncia è scattata nei confronti di Z.X, commerciante cinese di 35 anni. L'improvvisato arsenale di Capodanno era "nascosto tra i vestiti del suo negozio di abbigliamento. Li vendeva di straforo. A Vasto abbiamo controllato 6 esercizi commerciali", ha raccontato il vice questore Cesare Ciammaichella. In uno solo è stato scoperto il materiale pirico fuorilegge.

Dalle verifiche sono stati esclusi i due negozi regolarmente autorizzati che hanno sede in città. Dei 25 chili di petardi e fuochi artificiali, alcuni erano apparentemente legali, ma recanti marchi falsi. Determinati tipi sono classificati come botti ad elevata pericolosità, inseriti della categoria 5 (severamente vietati dalla legge, perché superano i limiti massimi di sicurezza). Il materiale sequestrato è affidato per la distruzione ad artificieri specializzati che fanno base a Terni, in Umbria, e sono competenti per le regioni del Centro-Sud Italia.

Michele D'Annunzio - micheledannunzio@vastoweb.com

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