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Giovedì 24 Maggio 2012
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Vasto in Musica/21 - Valentino, doppia anima tra fisarmonica e dj-set

Vasto in Musica/21 - Valentino, doppia anima tra fisarmonica e dj-set
Valentino con la tradizionale "du bott"

VASTO  - Torna il nostro appuntamento con lo spazio dedicato ai giovani attivi nel mondo musicale. Questa settimana il protagonista è Valentino Sirolli, ancore molto giovane ma con le idee molto chiare sul suo futuro.

A che età hai iniziato con la musica?
Il primo approccio è stato all'età di 4 anni. I miei genitori, visto il mio interesse per la musica mi fecero seguire delle lezioni di musica propedeutica visto. Poi, successivamente iniziai a studiare  fisarmonica come mio primo strumento.

Quali sono le esperienze che ricordi con maggior piacere?
Le esperienze che ricordo con molto piacere sono quelle di quando da piccolo mio padre mi faceva ascoltare tanta bella musica e in particolare Mozart e molti cantautori italiani come Rino Gaetano, Lucio Battisti e Fabrizio De Andrè. Non posso non ricordare i primi saggi e concerti e soprattutto quella nuova emozione che stavo scoprendo, ovvero l'approccio con un pubblico. Ricordo anche le prime registrazioni fatte in casa che ascoltavo in continuazione. Insomma tante piccole emozioni che mi hanno fatto amare questo mondo.

Come convivono in te la parte tradizionale, la fisarmonica e quella moderna, da dj?
Queste due realtà musicali convivono davvero molto bene in me. Infatti la passione e lo studio della fisarmonica, ma anche del pianoforte e di altri strumenti musicali, mi hanno consentito di poter avere un certo criticismo e personale gusto "musicale" che contraddistinguono i miei dj-set e le mie produzioni. E poi riesco a sfogarmi con la fisarmonica nei miei concerti e con "La giovane corale Cupellese", con cui attualmente giro l'Italia e l'Europa, e le mie band dove suono in giro per il vastese. Di conseguenza abbino anche la "parte" da Dj  che compensa ora il più delle mie esibizioni andando ad  aumentare sempre più. 

Come sei arrivato a pubblicare i tuoi lavori?
Diciamo che i miei primi inediti non li ricorda quasi nessuno quando già da piccolo componevo e mi davano  la possibilità di registrarli in modo professionale e alcuni girano ancora sulle radio di genere liscio e ballo da sala. Ma come in tutti i sogni  i desideri diventano realtà quando uno non se lo aspetta. Infatti il mio attuale produttore che si trovava in vacanza proprio qui a Vasto dopo mie serate fatte nei locali di Vasto Marina mi fece la proposta di pubblicare le mie opere in un album e io accettai subito senza pensarci due volte. Da qui il mio primo album ...Come Piace A Noi... in vendita nei principali store digitali.

Come pensi di portare avanti la tua attività nel settore musicale?
Ho terminato i miei studi di musica e mi trovo all'ultimo anno di liceo scientifico. Andrò a studiare in una facoltà attinente al mio mondo e fare i vari master che accresceranno il mio livello didattico e professionale. Nel frattempo avrò la possibilità di continuare a stare a contatto con il pubblico facendo serate settimanali, finalmente in una grande città, e anche producendo nuove tracce.

Oltre alla musica cosa fai nella vita?
Oltre alla musica nella mia vita studio e nel tempo che rimane esco con gli amici. Il tempo per lo sport si è perso anche perché, come mi disse un mio grande professore di fisarmonica, "Giocare a pallone lo si impara per le strade, studiare musica invece si impara solo studiando". Questo è un pensiero che tutt'ora mi vede molto d’accordo.

Progetti per il futuro?
Di progetti per il futuro c'è ne sono già di belli. A breve usciranno due miei singoli che non ho voluto includere nel mio prossimo album (di prossima uscita), poi sono in cantiere diversi remix per altri autori, per divertirmi ogni tanto sforno qualche bootleg che passa anche in radio. Poi tante date già concordate fino alla mia partenza per l'università, alcune in collaborazione con l'Omega staff diretta da Guido Iacovitti e altre con l'Only Project. Insomma sto vivendo un sogno ad occhi aperti e ne sono davvero, davvero, davvero felice. Tutto questo è dovuto anche alla mia famiglia, il mio produttore e i miei amici, che non smetterò mai di rignraziare.

Giuseppe Ritucci


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