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Lapenna azzera la Giunta comunale

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VASTO – Luciano Lapenna ha azzerato la Giunta comunale. Il sindaco di Vasto rimette la palla al centro e chiede al Pd (il suo partito) di risolvere i dissidi interni. Altrimenti, “ne trarrò le dovute conclusioni”. Frase che lascia intendere: o vi mettete d’accordo, oppure tutti a casa. Una decisione simile a quella che, nei giorni scorsi, ha preso il primo cittadino di San Salvo. Anche stavolta il problema è tutto interno al Pd.

Caso-Del Prete. E’ il caso-Del Prete a mettere a rischio la sopravvivenza dell’amministrazione comunale e della maggioranza uscita dalle urne nella primavera del 2006. Una parte del Partito democratico ne ha chiesto la “testa”. “La stragrande maggioranza di assessori e consiglieri del partito”, ha sostenuto Fabio Giangiacomo, che nei giorni scorsi si è  dimesso da capogruppo puntando il dito contro lo stesso Del Prete (“Non ha mai dimostrato attaccamento al partito” e “ha prima proposto di candidarsi alle provinciali insieme a Lapenna e Forte, poi ha ritirato la sua candidatura). Ma la decisione di Giangiacomo era arrivata in aperta polemica con quelli che aveva definito “inerzia” e “giochetti di sponda” del primo cittadino. Nel Consiglio comunale di ieri si erano visti i risultati: maggioranza con soli 9 consiglieri in aula e costretta, di fronte ad assenze pesanti tra i Democratici, a rinviare la discussione sul bilancio consuntivo. “Il motivo è il mancato funzionamento dell’impianto di registrazione degli interventi in aula”, ha detto e ribadito Lapenna. I fatti, però, dimostrano che i problemi non sono solo tecnici, ma anche politici.

Assenze per dare un segnale. Subito dopo il rinvio del Consiglio tra le polemiche, Giangiacomo era stato visto passeggiare in piazza Barbacani con un altro consigliere assente del Pd, Antonio Di Santo, e fermarsi a parlare con alcuni esponenti del centrodestra. “Oggi era assente il gruppo storico”, si era lasciato sfuggire Di Santo.

La decisione di Lapenna. “Nonostante il buon risultato delle elezioni provinciali”: ha cominciato così Luciano Lapenna in conferenza stampa, facendo riferimento al fatto che il centrosinistra, nella disastrosa sconfitta di Coletti, in città ha tenuto, limitando i danni e riuscendo ad eleggere 3 consiglieri provinciali: Peppino Forte, Vincenzo Sputore ed Eliana Menna. Poi, ha annunciato la sua decisione di azzerare la Giunta municipale, dopo il rimpasto di 3 mesi fa: “Vasto – ha detto – si aspetta una risposta chiara da parte delle forze politiche”. E i partiti “sono certo che sapranno dare, il Pd in particolare, le risposte che la città attende. per quanto mi riguarda – ha avvisato Lapenna – se non ci saranno segnali chiari, ne trarrò le dovute conclusioni”. Una frase che suona come un aut-aut. In molti l’hanno interpretata così: tutti d’accordo, oppure tutti a casa.

                                                                            Michele D’Annunzio

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