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Le impronte digitali incastrano il ladro, pugliese denunciato

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VASTO – Il cerchio si stringe attorno ai “topi d’appartamento” entrati in azione nelle scorse settimane a Vasto. Sono pugliesi. Il primo è stato appena denunciato dalla polizia per furto aggravato: è un ventitreenne di San Severo, L.L. le sue iniziali, già conosciuto dalle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici. Sono state le impronte digitali che aveva lasciato all’interno dell’abitazione di G.S., una donna di 36 anni, e della sua famiglia, in via Cardone, ad “incastrare” il giovane. Il furto risale al 13 giugno scorso, quando dalla casa di Sant’Antonio Abate erano stati portati via oggetti in oro, denaro e un motociclo Kawasaki, per un bottino complessivo che si aggira intorno ai 10mila euro. Le indagini sono state compiute dalla scientifica insieme alla sezione di polizia giudiziaria, di cui è responsabile l’ispettore Angelo Trozzi. “Le impronte – racconta il sostituto commissario Matteo Marzella, che coordina l’inchiesta – sono state rilevate e trasmesse al Centro della scientifica di Ancona per la comparazione. Dall’archivio, è venuto fuori il profilo della persona denunciata. In genere – spiega Marzella – i ladri entrano in azione in coppia all’interno degli appartamenti. Cerchiamo il complice. Le indagini proseguono anche per verificare se il ventitreenne pugliese possa essersi reso protagonista di altri episodi simili”.

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