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Crisi di Giunta, Sabatini (Idv): “Tradite le aspettative”

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VASTO – “Una crisi annunciata”. A definirla così è Corrado Sabatini, capogruppo dell’Italia dei valori nel Consiglio comunale di Vasto. Il sindaco, Luciano Lapenna, a distanza di poco più di 3 mesi dal rimpasto, ha deciso di azzerare la Giunta. Motivo: i dissidi interni al Partito democratico, spaccato tra chi chiede la “testa” del vice sindaco, Nicola Del Prete, e chi lo difende.
Per Sabatini, la crisi era nell’aria da tempo: “Il sottoscritto – afferma il consigliere dipietrista – da più di un anno chiedeva ripetutamente una verifica politica di maggioranza, richiesta che restava inesorabilmente inascoltata.
Eppure la necessità di comprendere a fondo, attraverso un confronto franco e aperto il quadro delle alleanze, verificare le condizioni per una piena e leale condivisione del percorso politico ed amministrativo,  era essenziale per tutti.
Senza un confronto franco fra tutti i componenti della maggioranza, non si va da nessuna parte poiché, presto o tardi affiorano le contraddizioni, le ripicche, le rese dei conti, che di certo non portano vantaggi né sono utili ai cittadini.
Quindi, oggi, una certa politica, un certo modo di intendere i rapporti e di fare alleanze, escono inesorabilmente sconfitti e sconfessati.
Le alleanze non sono delle semplici “somme aritmetiche”, con l’unico scopo di vincere le elezioni.
Il giorno dopo aver vinto le elezioni c’è da amministrare una città, ci sono le esigenze dei cittadini, non si può vincere ed improvvisare.
Per ben amministrare ci vogliono coerenza, competenza e soprattutto progettualità. In politica contano i fatti e su di essi si fanno i bilanci, non sulle chiacchiere.
E’ evidente, che i problemi ci sono. Sull’attuazione del programma elettorale, soprattutto nei punti cardine come pianificazione, turismo e viabilità, a mio parere, siamo fermi o meglio ci siamo incartati, la qualità della vita nella nostra città non è migliorata anzi.
Naturalmente i numeri non si possono nascondere; la Variante al Piano regolatore generale e il Piano spiaggia promessi in campagna elettorale dove sono?
A prescindere dalle diverse opinioni politiche, è inaccettabile che la materia della programmazione del territorio sia interamente “delegata” all’assessorato. Dopo tre anni di amministrazione non siamo riusciti neanche a chiudere l’iter procedurale per l’attuazione delle Nuove Norme Tecniche.
Esiste in definitiva una questione di democrazia sostanziale e di ruoli, tra la Giunta ed il Consiglio, dove,  a mio avviso, è stato fatto un grave errore: pensare che i Consiglieri Comunali non contassero nulla ma fossero solo preposti ad alzare il dito per approvare le delibere proposte.
La giunta insediatasi a seguito della brillante vittoria elettorale, avrebbe dovuto confrontarsi senza soluzioni di continuità con tutti i Consiglieri Comunali, i partiti politici avrebbero dovuto riappropriarsi della loro identità al fine di rendere trasparente l’attività amministrativa.
Si è assistito, invece, al sistematico offuscamento del ruolo dei partiti ed alla sostituzione del loro ruolo di rappresentanza politica con la rappresentanza personale degli assessori, relegando i partiti ed i Consiglieri Comunali ad un ruolo di comprimari, mentre le scelte progettuali e programmatiche venivano decise nell’ambito della Giunta.
Ciò ha comportato, inevitabilmente, il progressivo distacco dei Consiglieri Comunali dall’attività amministrativa, e tale deleteria metodologia ha contribuito inoltre  alla fuoriuscita di Consiglieri come Montemurro, Russi, Aloè, D’Adamo, Gentile e Piccolotti, che non sentendosi più rappresentati, hanno abbandonato gli schieramenti dove erano stati eletti.
E’ arrivato il momento che nessuno avrebbe voluto arrivasse, e penso che molto presto avremo tutte le risposte del caso, ma di sicuro noi dell’IDV metteremo al primo posto le cose da fare con tempi certi e sottoscritti da tutti i partiti della coalizione.
Non parteciperemo – precisa Sabatini – a tavoli dove si discute solo di una migliore distribuzione di poltrone tra i partiti della coalizione, a fronte di una città che aspetta dalle istituzioni risposte ai problemi che assumono giorno dopo giorno il carattere dell’emergenza”.

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