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“Disobbedienti dell’autovelox” contro le multe

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VASTO – Arrivano i “disobbedienti dell’autovelox”. Saranno “azioni di disturbo” quelle che metterà in atto il Comitato “Pro Trignina” contro “i famigerati autovelox imboscati”, spiega il presidente Antonio Turdò.
Gli attivisti si sono riuniti ieri al bar “Il rifugio del Canneto”, lungo la Fondo Valle Trigno, per concordare le prossime iniziative: “Recarsi immediatamente – racconta Turdò – alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto e sollecitare un incontro ufficiale del Comitato con il procuratore capo, Francesco Prete, per informarlo delle varie iniziative realizzate e per metterlo a conoscenza delle rimostranze e attese del popolo della Trignina ‘assetato’ di giustizia”. Diecimila le firme raccolte contro “autovelox selvaggio”, cioè l’uso, che i promotori dell’iniziativa definiscono indiscriminato, delle apparecchiature di controllo elettronico della velocità lungo la statale 650, che collega Abruzzo, Molise e Campania. Nei giorni scorsi l’operazione  condotta a livello nazionale dalla Guardia di finanza, che ha sequestrato 50 autovelox “clonati”, uno di questi utilizzato dal Comune di Tufillo (che avrebbe fruttato 120mila euro in contravvenzioni). Per questo, “Pro Trignina” torna all’attacco e si rivolgerà alla magistratura, visto che “siamo stufi – attacca Turdò – delle attese e delle promesse di elevare il limite di velocità” che, in alcuni tratti, è fissato a 70 chilometri orari “e di miglioramento della viabilità”. Il Comitato verrà trasformato in una battagliera “associazione di tutela e promozione del territorio che combatta i soprusi e gli abusi compiuti dai Comuni”. Il 19 settembre una tavola rotonda sui problemi sollevati. E presto “azioni di disturbo”.

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