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Lapenna vara la Giunta a sette, fuori Del Prete, Cerulli e D'Adamo

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VASTO – Ora è ufficiale: Del Prete, Cerulli, D’Adamo e Di Pietropaolo sono fuori dalla Giunta. Nel Lapenna-ter entrano Corrado Sabatini dell’Italia dei valori e Marco Marra di Rifondazione comunista. E’ una Giunta a 7, quella varata ufficialmente ieri dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna.
Era stato proprio il primo cittadino, il  4 luglio scorso, ad azzerare la squadra di governo della città. Lo aveva fatto per via dei dissidi interni al Partito democratico, il cui gruppo consiliare aveva chiesto a grande maggioranza la rimozione del vice sindaco, Nicola Del Prete, accusato di aver “remato contro” alle scorse elezioni provinciali vinte dal centrodestra.
“La sua estromissione mi è stata chiesta dal gruppo e dalla quasi totalità dei consiglieri del Pd”, ha confermato ieri mattina il primo cittadino nella conferenza stampa di presentazione della nuova Giunta, la terza da quando, nel 2006, il centrosinistra ha vinto le elezioni. Rimangono, ma con una diversa distribuzione delle deleghe rispetto all’esecutivo-bis scaturito dal rimpasto di marzo, Vincenzo Sputore, che assume la carica di vice sindaco, Lina Marchesani, Domenico Molino, Nicola Tiberio (tutti del Pd) e Anna Suriani di Sinistra e libertà, la formazione politica non rappresentata in Consiglio comunale e costretta, dunque, a rinunciare ad un assessore, il socialista Rocco Cerulli. Sulla delega all’Urbanistica, affidata fino ad ora proprio alla Suriani, l’ultimo scoglio che Lapenna ha dovuto superare: l’Italia dei valori lo voleva per sé, Sinistra e libertà non voleva finisse nelle mani di Sabatini, che con la Suriani ha avuto non pochi motivi di scontro in passato. Alla fine, il dipietrista, che lascia il posto in Consiglio comunale al primo dei non eletti, Alfredo Bontempo, ha avuto la pesante delega ai Lavori pubblici. E  Lapenna, a scanso di polemiche, tiene per sé l’Urbanistica, insieme al Turismo e al Commercio. Ma nel partito di Di Pietro si apre il caso legato all’esclusione dalla Giunta, decisa dalla dirigenza, di Francescopaolo D’Adamo, il più votato nel 2006. Tre anni da assessore, prima alla Cultura, poi al Commercio.
Altra novità: Marco Marra, segretario di Rifondazione subentra a Donato Di Pietropaolo, il responsabile del Ser.T di Vasto che ha declinato per motivi personali legati alla sua attività professionale l’invito a continuare un’esperienza durata appena due mesi, cominciata quando il Prc aveva chiesto e ottenuto la rimozione di Eliana Menna, uscita da partito dopo la delusione alle elezioni regionali e transitata nell’Idv, di cui oggi è consigliere provinciale. In Consiglio, per il Prc, andrà a sedersi Giuseppe Madonna.
Lapenna ha spiegato il taglio degli assessorati con “ragioni di equilibrio” e definito “atti importanti l’approvazione del consuntivo in prima convocazione” e “la rinnovata fiducia al sindaco”. Mic. D’An.

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