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Cgil: la Pilkington dia risposte sul premio di partecipazione

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SAN SALVO – Retribuzione dei dipendenti, premio di partecipazione, incentivo per la rinuncia alla terza settimana di ferie e adeguamento dei contratti degli apprendisti. Sono le questioni ancora aperte alla Pilkington, l’azienda che produce vetro per auto nella zona industriale di San Salvo. “Forte preoccupazione” viene espressa dalla Rsu della Filcem-Cgil “per l’attuale clima – si legge in una nota – che si vive all’interno dello stabilimento, dovuto ad una condizione di lassismo e disinteresse aziendale su tematiche di interesse generale ancora irrisolte e sui continui chiacchiericci che riguarderebbero eventuali riassetti e cambiamenti organizzativi delle strutture dirigenziali.
Nel rinnovare il nostro impegno sulle problematiche che tutti i lavoratori stanno vivendo – sottolinea la Filcem-Cgil – ribadiamo alla società che è giunto il momento che questi problemi siano definitivamente affrontati e risolti.
Ci riferiamo esattamente: alla definizione del premio di partecipazione su cui, a distanza di cinque mesi dalla sua scadenza e dopo la presentazione della piattaforma unitaria approvata dai lavoratori, ad oggi si registra la totale indifferenza dei vertici aziendali; all’erogazione dell’incentivo sulla rinuncia volontaria della terza settimana di ferie (a tal proposito, l’unica cosa certa è la confusione generale sulla sua erogazione); alle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati che, ad oggi, non vedono ancora riconosciuti gli adeguamenti retributivi, gli inquadramenti professionali e i relativi passaggi di categorie; all’adeguamento e alla definizione dei contratti di quei lavoratori apprendisti e Ctd, in base agli accordi firmati con le organizzazioni sindacali territoriali nei mesi di dicembre 2008 e marzo 2009. Invitiamo pertanto l’azienda – prosegue la Rsu della Cgil – ad aprire un tavolo di confronto tra le parti per la soluzione definitiva dei sopra citati problemi. Le perplessità espresse dalla Cgil in merito alla questione della detassazione al 10% degli straordinari e dei premi di produttività trovano riscontro già oggi nelle buste paga dei lavoratori, nelle quali gli stessi si sono visti ridurre alcuni istituti, come quello degli assegni familiari e dei benefici derivanti dal reddito Isee”.
 

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