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Istonia pericolosa, si riapre il dibattito sulla nuova strada

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VASTO – Che fine hanno fatto gli interventi relativi alla viabilità Vasto-Vasto Marina promessi dall’amministrazione comunale? A chiederlo è Nicola D’Adamo, consigliere comunale del gruppo “Uniti per Vasto”. Si riapre il dibattito sulla pericolosità della provinciale Istonia e sulla necessità di realizzare collegamenti alternativi tra la città alta e la località balneare. 
“Quando l’anno scorso mi impuntai sul fatto che non conveniva chiudere la strada della Fonte Nuova (la discesa sottostante Palazzo D’Avalos, n.d.r.) per la Marina dicevo appunto questo: se esiste una possibilità di snellimento del traffico perché non mantenerla? La soluzione da me prospettata non intaccava assolutamente l’area pedonale di S. Pietro e dava la possibilità di scendere alla Marina durante tutto l’anno passando attraverso via Barbarotta, piazza del Popolo, discesa di Porta Palazzo. Tracciato che non si interseca in nessun punto con l’altra arteria per la Marina. Ovviamente d’estate questa zona del centro storico andava chiusa tutta al traffico dalla 18 alle 4 di mattina, un po’ come Vasto Marina.
All’epoca – racconta D’Adamo – il sindaco, Luciano Lapenna, mi disse di no, ma mi promise: che avrebbe adeguatamente sistemato la salita dal Parco delle Lame a Porta Palazzo per il transito delle vetture dirette a via della Fonte Nuova (finora non è successo niente); che per l’estate avrebbe aperto l’innesto in località Trave che dalla frana immette direttamente sulla SS16 (finora non si è visto niente); che avrebbe messo nel Piano delle opere pubbliche la strada da Sant’Antonio Abate alla Marina (inserita nel Piano, ma finora non è stato avviato nemmeno lo studio di fattibilità). Non si riesce a capire –  conclude il consigliere comunale – che una nuova artiera per Vasto Marina è la priorità delle priorità”.

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