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Scontri dopo Fano-Pro Vasto, stadio vietato per due tifosi

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VASTO – Due divieti di accedere alle manifestazioni sportive. Li ha notificati la polizia a due tifosi della Pro Vasto in merito ai fatti verificatisi lo scorso 28 marzo allo stadio “Mancini” di Fano, dove i biancorossi di Pino Di Meo vinsero per 2-0, iniziando la rimonta che li avrebbe portati ad aggiudicarsi il campionato di serie D. “Considerato – spiega in una nota il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di Vasto – che non sempre è possibile identificare” gli autori degli episodi che accadono negli stadi “nell’immediatezza dei fatti, è stata necessaria un’attenta ed accurata indagine”, supportata “anche dalla visione delle immagini registrate il giorno dell’incontro, estrapolate dalla polizia scientifica di Fano” e condotta “non solo attraverso i filmati, ma anche grazie al supporto informatico del Centro elaborazione dati”. Il “Daspo” è stato notificato ad M.S, 30 anni, che per due anni dovrà rimanere lontano dagli stadi e dagli altri luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, e ad S.G., 40 anni, nei confronti del quale è scattato anche il divieto di accesso nell’area compresa nel raggio di un chilometro intorno allo stadio Aragona di Vasto. Entrambi dovranno recarsi al Commissariato di via Bachelet per apporre la firma nei giorni e negli orari in cui si svolgono le partite della Pro Vasto. “Chi viola il Daspo – spiega Ciammaichella – rischia da sei mesi a tre anni di reclusione e una sanzione fino a 10mila euro”. 

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