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De Magistris alla quarta edizione della Festa nazionale dell'IdV

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VASTO – “L’alternativa di governo”. E’ il tema intorno al quale verterà la festa nazionale dell’Italia dei Valori, in programma a Vasto, dal 18 al 20 settembre prossimi, per il quarto anno consecutivo. Fin dalla prima edizione, quella del 2006, è Palazzo D’Avalos la cornice della kermesse dipietrista, incentrata su dibattiti riguardanti i temi politici del momento e sulle prospettive future. Tra gli ospiti, Luigi De Magistris, ex magistrato dell’inchiesta “Wy not?” sul potere politico ed attuale deputato europeo dell’IdV, i direttori  del Tg3, Antonio Di Bella, e de “L’Unità”, Conchita De Gregorio, i giornalisti de “L’Espresso” Marco Travaglio, Marco Lillo e Peter Gomez, e il segretario generale della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini. E poi, la musica, con il concerto della Pfm in piazza Pudente, il 19 settembre alle 21.30.
Molte le questioni “calde” di cui si discuterà: riforma della scuola, disoccupazione ed economia, mondo dell’informazione, diritti civili, energia nucleare e fonti rinnovabili, immigrazione e sicurezza, giustizia e Costituzione. Tra i relatori, i parlamentari Leoluca Orlano, Silvana Mura, Pancho Pardi, Massimo Donadi, oltre al coordinatore abruzzese dei dipietristi, senatore Alfonso Mascitelli, e al capogruppo in Consiglio regionale, Carlo Costantini. Al leader nazionale, Antonio Di Pietro, affidati il discorso introduttivo e quello di chiusura.
“Durante le giornate – si legge sul sito del partito – verranno presentati e discussi i punti programmatici su cui Italia dei Valori si impegna a promuovere come alternativa al vuoto politico ed istituzionale che si è venuto a formare dopo la caduta del governo Prodi. L’ampio consenso riscosso il 6 giugno alle elezioni europee ha confermato che la linea dell’opposizione senza sconti, l’unica che i cittadini hanno visto durante il governo di centrodestra, è stata apprezzata dai cittadini. L’Italia – affermano i dipietristi – è scivolata agli ultimi posti di qualsiasi graduatoria mondiale in ambito economico, sociale, ambientale, culturale e politico per colpa di questa maggioranza e di un’opposizione divisa dagli individualismi di partito. Per tornare a crescere, l’Italia ha bisogno di un’alternativa di governo”.

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