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Il Ps: su videosorveglianza e telefonia il Comune doveva risparmiare

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VASTO – La rete telefonica del Comune di Vasto costa troppo. Stesso discorso per la videosorveglianza. Il Partito socialista torna ad attaccare l’amministrazione sulle spese per le reti tecnologiche. Nei giorni scorsi, era stato Rocco Cerulli, ex assessore comunale, estromesso dalla Giunta Lapenna-ter, a polemizzare sul progetto di installazione di un circuito di telecamere: una spesa di 600mila euro per dotare la città di 62 punti di osservazione collegati con la caserma dei carabinieri, il Commissariato di polizia ed il Comando dei vigili urbani.
“La spesa del Comune di Vasto per la telefonia – afferma in un comunicato Luigi Rampa, segretario dei socialisti – ammonta complessivamente a circa 230mila euro l’anno. Un costo elevato, sopratutto alla luce di quanto oggi la tecnologia ci mette a disposizione per ridurre in modo consistente le spese per questo servizio.
Oggi infatti è tecnologicamente possibile non solo ridurre i costi attraverso l’adozione di differenti protocolli di comunicazione: circa il 40% in meno”, ma anche “fare un vero salto di qualità ed offrire servizi ai cittadini”.
La soluzione, secondo i socialisti, sarebbe dotarsi “di una propria rete VPN (virtual private network) che ha consentito ad altri Comuni la gestione di tutta la comunicazione, sia in voce che video, oltre al traffico dei dati.
L’utilizzo polivalente della rete cittadina consente alle amministrazioni di decidere di: avvalersi di un sistema di videosorveglianza non solo su obbiettivi fissi, ma anche mobili (ad esempio, la individuazione di discariche abusive) o di punti nevralgici che di volta in volta verranno individuati (ad esempio, la Riserva di Punta Aderci, il controllo delle piste ciclabili); consentire l’utilizzo della connessione ad internet non solo ad uso interno dell’ente, ma sopratutto come servizio ai cittadini, dando anche la possibilità della gratuità della connessione (per un tempo limitato di ore, o per zone, o per qualsiasi altro motivo ritenuto utile) allargando lo scenario della popolazione utilizzatrice della rete; rendere possibile il passaggio dall’attuale rete telefonica utilizzata dall’ente al VOIP (voce tramite protocollo internet)  che consentirebbe un notevolissimo risparmio economico, nonché un salto tecnologico dell’ente stesso.
Questa nostra proposta – sostiene il segretario della sezione di Vasto del Ps – è il frutto di un lavoro di osservazione e ricerca iniziato circa un anno fa dall’ex assessore al Sistema informatico comunale, Rocco Cerulli, insieme all’attuale assessore alle Finanze, Domenico Molino. Nei mesi di ottobre e novembre 2008 ci furono diversi incontri con aziende del settore, sia locali, sia nazionali che internazionali, nonché lo studio delle esperienze di Comuni che avevano adottato tale sistema”. Incontri che non si sono tradotti, però, nel progetto definitivo che, secondo Rampa, è molto diverso: “E’ utile ricordare e sottolineare che l’investimento per realizzare tale struttura non sarebbe stato superiore all’attuale spesa sostenuta dall’ente per la telefonia, con evidente risparmio ed il recupero in 2-3 anni dell’investimento fatto. Appare chiaro a tutti che tale scelta contrasta nettamente con la volontà del sindaco di realizzare un sistema solo per la videosorveglianza, altamente costoso e privo di qualsiasi altro vantaggio per l’ente e per i cittadini”. I socialisti parlano di progetto di sorveglianza video “mai discusso in nessuna sede istituzionale e collegiale”, che si baserebbe “su uno studio anonimo, cioè privo di paternità”.

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