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Punta Penna, la stazione fantasma in cui non si può fare il biglietto

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VASTO – Nella stazione fantasma il tempo si è fermato: secondo l’orologio della sala d’attesa, oggi è venerdì 13 febbraio. Non si può fare nemmeno il biglietto allo scalo ferroviario del Porto di Vasto. Inaugurato alla fine degli anni Ottanta, subito dopo la stazione di Vasto-San Salvo che da quel momento avrebbe sostituito le stazioni delle due città, ora la fermata per treni regionali e merci che si trova tra la statale 16 e la zona industriale è senza biglietteria. Lo sportello è chiuso da anni e la macchinetta automatica è stata rimossa. Eppure, quella stazione è sempre stata utile a pendolari, studenti che prendono settimanalmente il treno per Pescara e viaggiatori delle tratte brevi. Comoda per chi vive nella parte settentrionale della città e ci mette meno ad arrivare a Punta Penna che in contrada San Tommaso, nella parte meridionale di Vasto Marina. Le prime proteste due anni fa: studenti inviperiti perché la biglietteria tradizionale era chiusa e quella automatica perennemente rotta. Allora bisognava spiegare il problema al controllore di turno e chiedere di poter pagare sul treno. Ma non sempre questo bastava a scongiurare le multe. Come dire: prima fate il biglietto a Vasto-San Salvo, o tramite internet, poi potete salire a Punta Penna. Ora, la macchina per la distribuzione dei tagliandi di viaggio non c’è più. Invece di aggiustarla l’hanno tolta. In compenso, i controllori consentono ai viaggiatori di fare il biglietto una volta saliti sul vagone. Ma quella del porto è sempre più una stazione fantasma. Non va molto meglio allo scalo di Vasto-San Salvo, dove per tutta l’estate la biglietteria ha lavorato a mezzo servizio: solo di mattina e non nei fine settimana, proprio nel periodo dell’anno in cui si registra il maggior traffico passeggeri. Ma almeno lì c’è l’automatico.

Michele D’Annunzio

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