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Il talento di Eric Taylor nella rassegna "Canzoni e poesie" al "Ruzzi"

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VASTO – “Si apre a Vasto una nuova stagione di musica”: è così che Cina, Confesercenti e Arci, col patrocinio del Comune, propongono, con l’organizzazione dell’associazione Il Cineocchio, la rassegna Musica e Poesia. Tre gli appuntamenti: 7, 12 e 14 ottobre.

“Iniziative musicali – si legge in una nota degli organizzatori – che si pongono in continuità con gli eventi musicali estivi centrati sul mondo cantautorale  che hanno visto la panoramica  Via Adriatica e il portale di San Pietro come sfondo, accogliere la musica degli artisti  italiani e americani: Priviero, Manfredi (vincitore 2009 Premio Tenco), Gazich e tra gli americani Eric Andersen e McDermott.
Questi nuovi concerti contribuiranno a fare  assumere  una veste e un aspetto internazionale ed europeo ad una città, Vasto, che cerca con fatica di uscire da consuetudini scontate, da episodiche e improvvisate programmazioni. I cantautori che verranno proposti appartengono a scuole e tradizioni culturali diverse, ma che trovano la loro riunificazione nella poesia e nella musica. Due sono i folksingers americani che al Polteama Ruzzi si esibiranno il 7 e il 14 ottobre e  rispondono al nome, il primo di Danny Schmidt e il secondo,  Eric Taylor.
Il primo, Danny Schmidt, più giovane in età, si pone nella scia della canzone d’autore e ci racconta in musica il suo viaggio. Un viaggio da cui emerge un talento che gli viene riconosciuto con l’assegnazione di un premio importantissimo in America :  il Kerrville New Ford Award e  la  conseguente consegna delle sue opere musicali ad una casa prestigiosa discografica che gli produce il disco famosissimo e maturo : “Instead the forest rose to sing”. Un folk di rara qualità che lo confronta con un grande folksinger americano come Townes Van Zandt,  e che fa dire a tutta la critica musicale quanto positivi siano  gli influssi e le influenze ricevute da Leonard Cohen e che lo allineano a questa icona giustamente definito poeta dei poeti in musica. I testi bellissimi di Danny  appaiono perle poetiche con arrangiamenti di rara trasparenza. Il meglio quindi della canzone d’autore di un artista che si pone tra i songwritings americani tra i più interessanti del folk”.

Il 14 ottobre sarà Eric Taylor sulla scena del Politeama Ruzzi.

“Un vero cult del firmamento americano nella sua veste di scrittore, poeta e musicista. Uno storyteller degli anni ’70  definito il William Faulkner dei cantautori contemporanei. La sua influenza musicale su artisti del calibro di Lyle Lovett (discepolo e allievo) che dichiara: io sono sempre un supporto quando sono attorno ad  Eric,  amo la sua voce, le sue  grandi qualità narrative e senso dei dettagli. Egli ti tira fuori dalla tua realtà per assimilarla a quella delle sue canzoni.
Tu attraversi una linea dentro il suo mondo quando ascolti le sue canzoni.
Taylor scrive poesie e racconti fin dall’adolescenza: «quando ho imparato a suonare la chitarra, il passaggio alle canzoni è stata una cosa naturale» spiega nel suo racconto biografico
Emerso dalla scena musicale di Houston, Taylor conosce nei primi anni Settanta musicisti del calibro di Townes Van Zandt e Guy Clark, con i quali gira il mondo in tourneé. Nel 1977 vince il Kerrville Folk Festival, mentre il suo primo disco solista, Shameless Love, è datato 1981.
Non ha mai smesso di vivere on the road, pubblicando altri 5 album (l’ultimo, HollywoodPocketknife è del 2007) e portando la sua musica in giro per tutto il mondo.Da notare come i due folksingers americani abbiano entrambi ricevuto l’ambitissimo premio Kerrville New Ford Award”.

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