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Gruppo Angelini, pagati ai lavoratori tre stipendi arretrati su sette

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VASTO – “A  distanza di soli due mesi dalla vertenza del Gruppo Villa  Pini del luglio scorso, che ci ha visti, insieme alla Cgil e ai lavoratori,  protagonisti in una forte mobilitazione, abbiamo ottenuto un primo risultato, cioè  il  pagamento di circa tre mensilità, ma la situazione di precarietà e di disagio dei lavoratori è rimasta ancora forte,  in  quanto  sempre più  si fa fatica a capire quali siano le prospettive Gruppo”. E’ la Cisl ad annunciare che la vertenza relativa alla sanità privata ha fatto registrare un passo avanti. Ma i rappresentanti degli operatori sanitari non abbassano la guardia e indicono uno sciopero per il 16 ottobre prossimo. La questione riguarda anche il Vastese, visto che del Gruppo Villa Pini fanno parte i due centri San. Stef. Ar. di Vasto e San Salvo, per un totale di 40 dipendenti. In tutta l’azienda sono 1500. Erano senza stipendio da 7 mesi. Il 2 luglio, la protesta era scoppiata a Vasto: un corteo in corso Garibaldi, prima di arrivare in municipio, per essere ricevuti dai sindaci dei centri più grandi del comprensorio. Tutto nasce da Sanitopoli: il titolare del Gruppo Villa Pini è, infatti, Vincenzo Angelini, il re della sanità privata abruzzese che, con le sue dichiarazioni rese ai magistrati, ha dato il via all’inchiesta sulle tangenti che ha travolto la precedente giunta regionale di centrosinistra e coinvolto anche esponenti del centrodestra. Dopo l’avvio dell’inchiesta, in cui lo stesso Angelini figura come indagato, le Asl hanno bloccato i pagamenti nei confronti delle sue cliniche. E per i dipendenti sono cominciati i guai.

“Nel  luglio scorso – scrivono in una nota Vincenzo Traniello e Davide Farina, segretario generale e coordinatore per la sanità privata della Fps-Cisl – il commissario straordinario della sanità abruzzese, Gino Redigolo, aveva inviato un atto di indirizzo ai direttori  generali delle Asl  in cui si  auspicava  la sottoscrizione dei contratti relativi alle prestazioni del 2009  con  le società  del  Gruppo  Angelini , che avrebbe permesso l’erogazione da parte delle Asl del pagamento del  85%  del fatturato, ma  ad  oggi  solo alcune Asl hanno ottemperato  all’atto  di indirizzo del  commissario Redigolo. La Cisl, congiuntamente a Cgil  e Uil, ha  chiesto un incontro urgente all’assessore regionale Lanfranco Venturoni, al commissario Redigolo e  al  presidente della Regione, Gianni Chiodi, affinchè gli atti di indirizzo dettati  dal commissario  e condivisi  dall’assessore e dal  presidente della Giunta non diventino carta straccia. Auspichiamo urgentemente un confronto aperto  che veda  presenti le istituzioni, il sindacato e i rappresentanti  del Gruppo Villa  Pini. In attesa  di questo confronto, l’ assemblea  dei lavoratori, congiuntamente ai dirigenti sindacali di Cisl e Cgil, ha indetto una giornata di sciopero per il prossimo 16 ottobre. La politica in questa Regione – concludono i due sindacalisti – è  chiamata  a fare scelte concrete e non può continuare a rinviare le decisioni, ma soprattutto tali decisioni non possono essere appaltate ai commissari di turno”.

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