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Truffa allo Stato, denunciate 4 persone già arrestate a metà luglio

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VASTO – Avevano chiesto di poter stare agli arresti domiciliari negli alberghi della costa vasese, perché figuravano tra gli sfollati aquilani a seguito del terremoto del 6 aprile scorso. Nel frattempo, avrebbero utilizzato quattro appartamenti di Vasto, Vasto Marina e San Salvo per far prostituire giovani caraibiche. Con l’accusa di truffa ai danni dello Stato continuata, aggravata e in concorso, gli agenti del Commissariato di Vasto hanno denunciato quattro persone, tre donne e un uomo, che erano state arrestate a luglio per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di tre dominicani e un’italiana. Tutti hanno residenza a Montebelluna, in provincia di Treviso: C.P.D., 41 anni, domiciliata a Montereale, suo figlio PC.F., 21, R.A.C.R., 20, mentre l’italiana è G.C., 40 anni. I particolari della vicenda sono stati illustrati stamani in una conferenza stampa dal dirigente del Commissariato, vice questore Cesare Ciammaichella.

La prima puntata dell’inchiesta. L’operazione degli agenti del Commissariato era scattata il 14 luglio scorso. Secondo gli investigatori, un giro di squillo da 60mila euro al mese con prestazioni che costavano ai clienti da 150 a 250 euro al mese. Le quattro persone erano state arrestate per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. In base a quanto accertato dalla polizia, avrebbero reclutato una trentina di ragazze della Repubblica Dominicana, che avrebbero fatto ruotare in appartamenti del litorale. Gli arresti erano stati eseguiti su ordine di custodia cautelare emesso dalla magistratura vastese.

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