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Crollo della Casa dello Studente, l'Ansa: pronti venti avvisi di garanzia

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VASTO – “Pronti oltre venti avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sul terremoto”. Riguarderebbero il crollo della Casa dello Studente, sotto le cui macerie è morto Davide Centofanti, studente vastese di 19 anni, e del Convitto nazionale. Lo sostiene l’Ansa in un articolo comparso sulla prima pagina di http://www.ansa.it/, il sito dell’Agenzia nazionale di stampa associata.
Il lancio Ansa. “La svolta – si legge nel testo redatto da L’Aquila da Berardino Santilli – è prevista per i primi giorni della prossima settimana. Il weekend appena iniziato sarà caratterizzato dal duro lavoro della Procura che sta approfondendo gli ultimi dettagli per individuare le persone che avrebbero presunte responsabilità nei crolli della Casa dello studente e del Convitto Nazionale, con cui la Procura ha deciso di entrare nel vivo dell’inchiesta. Le ipotesi di reato sono omicidio e disastro colposo. Insieme alle notifiche di garanzia ci sarà l’invito a comparire, quindi la convocazione per l’interrogatorio. Secondo quanto si è appreso da fonti della Procura, i magistrati hanno ormai chiare le cause dei crolli ma stanno affinando il metodo per attribuire responsabilità ai nomi che a vario titolo sono stati protagonisti della filiera costruttiva ed autorizzativa degli edifici. In tal senso a tremare non sono solo i costruttori, ma anche gli amministratori che hanno gestito le strutture pubbliche. Secondo quanto spiegato dal sostituto procuratore della repubblica Fabio Picuti, il lavoro è certosino e quindi i tempi complessivi possono allungarsi nel tempo. Il procuratore capo Rossini aveva annunciato prima per settembre, poi per la prima decade di ottobre i primi provvedimenti di natura processuale, ma i tempi sono slittati proprio per la complessità e la voluminosità delle perizie. Le perizie presentate finora sono state cinque, oltre alla Casa dello Studente e al Convitto, l’ospedale, l’università e una ancora non conosciuta. I magistrati vogliono cominciare con il piede giusto la fase dei primi provvedimenti – dicono ancora fonti della procura – per cui stanno facendo approfondimenti sul voluminoso materiale anche per mettere a punto un metodo di valutazione e lavoro che sarà utilizzato nelle altre vicende gravi”.

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