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Un lettore: "Abbiamo accolto rifiuti da fuori e ora non abbiamo spazio"

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VASTO – “In questi giorni l’argomento principe di tutta la stampa locale è la questione Civeta ed i nostri rifiuti solidi urbani. Ho capito che a breve le nostre bollette saranno aumentate per ripianare i debiti verso terzi accumulati in questi mesi dall’ente. Ho riflettuto sugli articoli letti in questi giorni sul caso e ho dedotto che nel Vastese ungono subito Santi in Paradiso che facciano il miracolo… Qualche mese fa ho letto che la discarica Cerratina è stata autorizzata all’innalzamento del bordo vasca per poter recuperare abbondantemente le volumetrie utilizzate per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania e Teramo. A Valle Cena sono arrivati rifiuti da Teramo, da Salerno e chissà da dove, ma di recupero delle volumetrie tramite innalzamento dei bordi della vasca non ne ho sentito parlare. Siamo stati invitati ad accettare pattume da altri luoghi ed ora siamo rimasti noi senza spazio”.

Altra questione: raccolta differenziata. Scrive ancora Davide Delle Donne: “Tempo fa mi hanno fatto notare che in molti paesi del Sangro fanno la raccolta differenziata: tempo e pazienza per differenziare e poi passa a caricare un camion unico tutto insieme. Ho interpellato il sindaco di uno di questi paesini e mi ha risposto che la legge impone di fare la raccolta rifferenziata, ma poi mancano le strutture per riceverle e quindi… tutto insieme. Poi quando leggo sui poster che una citta’ ha raggiunto il 75% di raccolta differenziata, dovrebbero mettere l’asterisco e scrivere in basso: Differenziato non vuol dire riciclato. Infatti mi  piacerebbe sapere che percentuale del differenziato viene poi riutilizzato per nuove produzioni”.

“Vasto e il Vastese hanno una discarica e ha una vasca pronta all’uso,oltre alle volumetrie da recuperare alla pari di altre realtà vicine. Ogni giorno il consorzio perde fior di euro e il consorzio viene finanziato da noi. Cordiali saluti, Davide Delle Donne”.

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