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Gruppo Angelini, la Cisl: i conti non tornano, la crisi si avvicina

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VASTO – Nubi minacciose all’orizzonte del Gruppo Villa Pini, che a Vasto e San Salvo gestisce i centri di riabilitazione San. Stef. Ar. Il recente pagamento ai lavoratori di alcune mensilità arretrate non ha comportato l’inversione di tendenza in una crisi scoppiata dopo l’avvio dell’inchiesta su Sanitopoli, che ha decapitato la precedente Giunta regionale di centrosinistra e coinvolto anche esponenti del centrodestra: il presidente del Gruppo è, infatti, Vincenzo Angelini, dalle cui dichiarazioni rese ai magistrati sono partite le indagini sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese. Angelini, a sua volta indagato, ha dichiarato di aver pagato mazzette. Da quel momento, le Asl avevano bloccato i pagamenti delle prestazioni offerte dalle cliniche private di Angelini. Un primo passo in avanti era stato registrato nei giorni scorsi, quando ai dipendenti erano stati pagati 3 dei 7 stipendi che devono ancora riscuotere. Ma la situazione rimane critica.

“L’incontro di ieri pomeriggio – si legge in una nota di Vincenzo Traniello, segretario generale della Cisl-Fp Abruzzo – presso la sede dell’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, voluto fortemente dalla Cisl e dalla Cgil, con la presenza del presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, degli assessori Lanfranco Venturoni e Mauro Febbo, dei rappresentanti del Gruppo Villa Pini e dei rappresentanti di  Cgil, Cisl e Uil, ha evidenziato, in maniera clamorosa, la distanza tra i crediti vantati dal gruppo e i crediti riconosciuti dalle Asl. I crediti vantati da Villa Pini ammontano a circa 20 milioni di euro, invece quelli esigibili, secondo le indicazioni fornite dalle Asl all’assessore alla Sanità, si attestano al di sotto dei 5 milioni di euro. L’ incontro del 26 ottobre sarà  dirimente rispetto alla guerra delle cifre, perché ogni Asl fornirà al  presidente Chiodi, all’assessore Venturoni, ai sindacati e ai rappresentanti del Gruppo Villa Pini prospetti riepilogativi di tutte le fatturazioni esigibili dal Gruppo. Se lunedì prossimo la distanza tra le cifre fornite dalle Asl e quelle vantate da Villa Pini verrà confermata, di fatto sarà sancita la crisi aziendale del gruppo Villa Pini. La Cisl-Fp ha apprezzato la disponibilità della Giunta ad aprire un tavolo permanente sotto la regia dell’assessore al Lavoro, Angelo Di Paolo, per tenere monitorata la  situazione occupazionale del gruppo Villa Pini, anche in ordine  all’ordinanza del Sindaco di Chieti attinente alle strutture adibite alla riabilitazione psichiatrica. La suddetta ordinanza potrebbe avere effetti  sul livello occupazionale dell’azienda. La Cisl sollecita la Regione ad attivare nuovamente la delega di pagamento da parte delle Asl per consentire l’erogazione di almeno qualche mensilità ai lavoratori, che versano in una situazione paradossale e di disperazione”.

  

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