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Problema rifiuti, l'Idv: il rischio è svendere il consorzio ai privati

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VASTO – Commissariare il Civeta, il consorzio che gestisce il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti nel Vastese ed è sommerso da oltre 4 milioni di debiti. Lo propone in un articolato documento la segreteria di Vasto dell’Italia dei valori. I dipietristi ritengono indispensabile sostituire l’attuale consiglio d’amministrazione del Civeta con un commissario che abbia il compito di far autorizzare dalla Regione il trattamento di 60mila tonnellate di rifiuti organici l’anno, “quantitativo di raccolta indispensabile per poter mantenere l’attuale livello occupazionale ed evitare i licenziamenti” e di chiedere uno “scambio di volumetrie” con la discarica di Cerratina, a Lanciano, in modo da permettere all’impianto di Valle Cena, a Cupello, di tornare ad accogliere la parte non riciclabile dei rifiuti, che ora viene trasportata nella discarica frentana, con conseguente aumento di costi che porta all’accumulo di debiti. Il rischio, secondo l’Italia dei valori, è che “come un film già visto”, si stia “pensando a come svendere e regalare l’unico consorzio pubblico esistente nella Regione Abruzzo a qualche società privata, con un giochetto oramai di moda, cioè si vende una struttura con debito consistente e quel debito successivamente verrà pagato dai cittadini (Vedi Alitalia, Telecom)”. Il partito di Antonio Di Pietro parla di assunzioni fatte “in modo clientelare”, “inoltre, il Comune di San Salvo, ha venduto al Civeta automezzi mai utilizzati dal consorzio in quanto vecchi ed obsoleti e che il consorzio sta ancora pagando con rate di leasing. Durante la fase di riempimento della vasca di stoccaggio, ed in previsione della sua chiusura per esaurimento della capacità, veniva realizzata una nuova vasca di stoccaggio. I lavori venivano ultimati nel 2007 per una capienza di 180mila metri cubi.
Ma dal 2007 ad oggi – prosegue il comunicato dell’Idv – il consorzio non riesce ad aprirla, in quanto non riesce ad ottenere l’Aia in sanatoria (Autorizzazione integrata ambientale), provvedimento di competenza regionale. 
Detta autorizzazione non si è riusciti ad ottenerla neanche quando sia la Regione che la Provincia di Chieti erano amministrate dal centro sinistra, Autorizzazione che riveste una notevole importanza in quanto a causa della chiusura della discarica, il Civeta è costretto a portare la spazzatura, (l’indifferenziata) all’impianto di Cerratina, a Lanciano (impianto a gestione privata). L’indifferenziata, portata a Cerratina, viene a costare al Consorzio 72 euro a tonnellata.
In definitiva, i Comuni pagano al Civeta 38 euro a tonnellata, la spazzatura viene poi ripresa e trasportata a Cerratina (impianto privato) e pagata 72 euro a tonnellata, generando così una perdita sistematica di 34 euro a tonnellata al netto del trasporto.
Pertanto, la gestione passiva dei servizi più la perdita dovuta al conferimento all’impianto di Cerratina hanno provocato al Civeta un deficit stimato intorno hai 4-5 milioni di euro.
Dulcis in fundo, si fa per dire, dal 1° gennaio 2010 nessun Comune può conferire al consorzio Civeta l’indifferenziato, che deve andare obbligatoriamente alla discarica di Cerratina (Lanciano).
il Civeta, invece, è autorizzato a ricevere solo la Forsu (frazione organica di raccolta differenziata) per una capacità di  30mila tonnellate, quantitativo che renderà il consorzio improduttivo. Ciò produrrà, inevitabilmente – afferma l’Italia dei valori – il taglio drastico del personale, mentre sui cittadini ulteriori costi attraverso l’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, Tarsu”. Per questo, secondo i dipietristi “la nomina del commissario resta l’unica soluzione percorribile, in quanto ci troviamo di fronte a una situazione di Pd contro Pd, come dire San Salvo contro Cupello, Cupello contro Vasto, Vasto contro il consorzio, ecc. Invece, in un momento così delicato, ci vorrebbe un cartello comune. Poiché questo, allo stato attuale, non è possibile, occorre introdurre la figura dell’arbitro che faccia da garante per tutti. Inoltre, riteniamo sia ora di obbligare i Comuni consorziati alla raccolta differenziata, soluzione di opportunità anche per la creazione di posti di lavoro”.

L’intero documento della segreteria cittadina dell’Idv è pubblicato sul blog internet dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Corrado Sabatini. Questo il link: http://corradosabatini.blogspot.com/

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