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Via Verde della Costa teatina, la Provincia apre ai privati

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VASTO – La Provincia di Chieti dice sì ai privati per realizzare la Via Verde della Costa teatina: il progetto, di cui si parla da 4 anni, di un grande parco da Francavilla al Mare a San Salvo attraversato da una pista ciclabile che si dovrà snodare per una settantina di chilometri lungo il vecchio tracciato ferroviario, a due passi dal mare. Intanto, si cercherà di rinnovare al più presto i contratti di comodato, con cui gratuitamente le Ferrovie hanno concesso negli anni scorsi le aree della vecchia strada ferrata ai Comuni, compreso quello di Vasto, che ha realizzato un parcheggio da oltre 700 posti auto alla ex stazione di piazza Fiume. “Per avviare il progetto della Via Verde della Costa Teatina – afferma il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio – occorre uno studio economico per valutare l’apporto del capitale privato. Si potrebbe creare o una Società di trasformazione urbana (Stu) o una Società di scopo, a capitale misto con prevalenza pubblica”. Di Giuseppantonio ha proposto questa soluzione nella riunione con i sindaci e i rappresentanti dei nove Comuni della costa teatina (Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo), alla quale hanno partecipato anche gli assessori provinciali Nicola Campitelli (Urbanistica) e Remo Di Martino (Turismo), il presidente della Camera di Commercio, Dino Di Vincenzo, e il dirigente del settore Urbanistica della Provincia, Antonio Di Chiacchio.
“Dobbiamo verificare prioritariamente – spiega il presidente dell’amministrazione provinciale – la disponibilità dei 16 milioni di euro dei fondi Fas (Fondi per le aree sottoutilizzate, n.d.r.), che potrebbero rappresentare il capitale pubblico della società da costituirsi, in cui la parte pubblica dovrà avere la maggioranza: solo in questa maniera avremo la possibilità di sognare che questo progetto diventi strategico per la Provincia, ma anche per l’intera Regione. Per ciascuno di noi la Via Verde della Costa Teatina si deve tradurre in linfa vitale per il turismo. Per questo, l’impegno di ciascuno in questo progetto sia massimo, concreto, fattivo, senza chiusure di campanile e con un’apertura positiva nei confronti del privato, che comunque sarà coordinato e vigilato dal pubblico. Nei prossimi giorni, incontrerò i rappresentanti delle Ferrovie dello Stato per valutare l’ipotesi della proroga dei comodati d’uso ai Comuni sulle aree delle ex stazioni ferroviarie, ora utilizzate prevalentemente come parcheggi”.

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