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L'assessore Marra: "L'Informagiovani non chiude, verrà trasferito"

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VASTO – Lo sportello Informagiovani del Comune di Vasto non chiuderà, ma verrà trasferito di fronte al municipio: nell’edificio a due piani posto all’ingresso del parcheggio di via Ugo Foscolo. Lo precisa Marco Marra, assessore comunale alle Politiche sociali. La polemica è stata sollevata nei giorni scorsi da Marco di Michele Marisi, responsabile di Giovani in Movimento, l’associazione che raggruppa i movimenti giovanili del centrodestra vastese. La questione ruota attorno alla vendita dello stabile di via Naumachia, ex sede staccata dell’Istituto tecnico commerciale Palizzi. Giovani in Movimento ha criticato la scelta dell’amministrazione comunale e chiesto se è stata individuata una nuova ubicazione per l’Informagiovani.

“Mi spiace constatare – replica Marra – che anche tra i più giovani prestati alla politica, c’è chi usa la l’informazione distorta per screditare l’avversario politico, senza badare al danno di un allarmismo insensato. Partiamo dalle smentite. L’Informagiovani non chiude bottega, subirà un trasloco perché, è vero, il palazzo comunale di via naumachia sarà messo in vendita a breve come da piano delle alienazioni votato dal consiglio comunale. L’Informagiovani avrà la sede definitiva al primo piano dello stabile di fonte al comune, non appena saranno terminati i lavori del parcheggio di via Foscolo, nel frattempo potrebbe subire un trasloco intermedio, ma è assolutamente garantita la continuità del servizio. Per quanto riguarda le associazioni – prosegue il titolare della delega alle Politiche sociali della Giunta Lapenna – ricordo che l’obiettivo per il 2010 è quello di erogare contributi per quelle associazioni che con le loro attività sul territorio contribuiscono alla crescita culturale, sociale e sportiva, in modo da supportare le spese che si affrontano per tenere in piedi una struttura. Oggi abbiamo un albo delle associazioni, a breve uscirà l’avviso pubblico per l’iscrizione e il regolamento per l’erogazione dei contributi darà una equa e meritevole ripartizione delle risorse. Non è certo piacevole dover mettere in vendita uno stabile che è stata la casa di alcune associazioni cittadine. Non dimentichiamoci – conclude Marra – che la condizione economica difficile in cui versano la maggior parte dei Comuni è dovuta alle scelte scellerate di un governo nazionale che ha ridotto gli enti locali a condizioni di sopravvivenza”.

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